Quartieri spagnoli
- Funicolare di Montesanto (stazione C.V. Emanuele), Ospedale Militare, via Montecalvario, largo Concordia, Sant'Anna di Palazzo, piazza San Ferdinando -
Si propone come partenza di questo itinerario la stazione della funicolare di Montesanto o, per chi volesse scendere dal Vomero, la Pedamentina di San Martino, bella scalinata ricca di suggestivi scorci. Si scende per l'Ospedale Militare, oggi dismesso, ospitato nel convento della Trinità delle Monache, di cui si vedono i poderosi elementi architettonici della chiesa barocca sul lato sinistro. Il convento, i cui chiostri si sviluppavano su più livelli, venne fondato agli inizi del '600 sul palazzo dei Sanfelice. La chiesa è opera di Francesco Grimaldi. Scendendo per via Girardi (si noti il bel palazzo sulla destra), si entra nei Quartieri Spagnoli, ampliamento del tessuto urbano realizzato a monte dell'asse di via Toledo dal viceré Don Pedro de Toledo. È un quartiere a maglia ortogonale, nato per l'acquartieramento delle truppe, ricco di chiese barocche. Immediatamente si incontra la chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori, che campeggia su via Pasquale Scura, il prolungamento collinare di Spaccanapoli; quindi Santa Maria Ognibene; la Concezione a Montecalvario, rifatta da Domenico Antonio Vaccaro e, nella piazzetta, la chiesa di Montecalvario, del 1560, restaurata nel 1857. In questo percorso, che tende a svolgersi in discesa o per linee parallele, si noterà come il quartiere presenti non solo una maglia ortogonale, ma anche degli spiazzi, disposti ritmicamente, sede di mercati, alcuni dei quali progettati in età borbonica, o nel decennio francese (come quello di Montecalvario, disegnato da Gasse già nel 1807). Proseguendo per via Montecalvario, parallelamente a via Toledo, si raggiunge la chiesa della Trinità degli Spagnoli, eretta nel 1573 e rifatta nel 1794. Si passa alle spalle della stazione della funicolare centrale e si risale leggermente. Qui il tessuto si modifica, perdendo in parte la regolarità della maglia, anche per il mutamento delle quote del terreno, che ora inclinano anche verso Chiaia. Anche i toponimi cambiano, sostituendo al consueto "degli spagnoli" quello "di palazzo". Verso i Cariati si incontrano le chiese dei SS. Francesco e Matteo (1587 circa), Santa Maria della Concordia (1556) col convento, San Pantaleone e San Mattia. Da Vico San Mattia si giunge alla piazzetta Sant'Anna di Palazzo, o del Rosario. Di qui, scendendo via De Cesare, si giunge a piazza Trieste e Trento. (Paolo Mascilli Migliorini)


