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Tematisma

Napoli tra vedutismo e cartografia

Momenti ed aspetti diversi della città storica sono ripresi in questo itinerario che si propone di documentare un genere, il vedutismo che, fuor di ogni dubbio, connotò a livello europeo l'ambiente artistico napoletano. La presenza in città nel corso dei secoli di tanti artisti stranieri, spesso di primo piano, favorì la formazione di una vivacissima scuola di paesaggismo locale in grado di recepire, rielaborandole in proprio, istanze e suggestioni provenienti da altre scuole italiane ed europee. Questo itinerario, di forte impatto emotivo, si snoda a partire dal primo ritratto della città, la celeberrima Tavola Strozzi, pregevole documento della Napoli rinascimentale in età aragonese, proseguendo poi con immagini della città vicereale, che fece da sfondo a drammatici eventi naturali, come le diverse eruzioni del Vesuvio, o da scenario a tumultuose e luttuose vicende storiche, come la rivolta di Masaniello e la devastante peste del 1656. Si prosegue ancora nella Napoli capitale in età borbonica, restituita in immagini di vivo splendore da artisti stranieri e locali, per continuare nelle drammatiche vicende della rivoluzione partenopea del 1799, della dominazione francese e della restaurazione, fino a concludere il percorso con la fine dell'Ottocento, negli sventramenti dei più caratteristici quartieri popolari della città bassa. Interventi questi ultimi forse necessari al tracciato dei grandi assi viari, in linea con le imperanti esigenze del modernismo borghese, ma tali da provocare, d'altro canto, la reazione di coloro che rimasero ancorati ad una visione nostalgica della città, di quanti, sensibili alle più moderne istanze di tutela del patrimonio monumentale, si proposero di documentare in ricerche storiche ed in immagini di straordinario impatto visivo la Napoli antica, la Napoli che se ne va: testimonianze esemplari non solo del tessuto urbano destinato a scomparire, ma anche della fitta e vociante trama di relazioni sociali, devastate da una sconsiderata, ormai incontrollata speculazione edilizia. Un itinerario, quindi, attraverso la memoria collettiva di una città e dei suoi abitanti, nel quale chi ci vive può ritrovare le ragioni più profonde, talvolta esaltanti, spesso dolorose, della propria identità, mentre chi ci soggiorna diventa forse più consapevole di un passato grandioso e crudele, luminoso e tragico. La Napoli monumentale e le suggestioni paesaggistiche sono ripercorse in moduli figurativi reiterati nel tempo, nei quali è possibile riscontrare, nello scorrere dei secoli, elementi di continuità e di trasformazione, di miglioramento e di degrado. Tali moduli hanno trovato poi diversa applicazione su svariati materiali, dai dipinti su tavola e su tela alle ceramiche, dalle foto ai disegni, alle stampe ed alle gouaches. Sarebbe auspicabile che questo itinerario, riguardante il patrimonio museale napoletano, a partire soprattutto dal Museo di San Martino con la sua sezione di Immagini e memorie, si estenda gradualmente a tutte le opere presenti nei musei italiani e stranieri, con l'obiettivo di approntare una banca dati completa di tutto ciò che riguarda il ritratto urbano di Napoli, fino a costituire una sorta di Museo Virtuale dell'Immagine di Napoli, inteso come luogo della visione e della documentazione sulla città, occasione di studio e di ricerca, stimolo alla visita ed alla diretta conoscenza dell'attuale città.

Ulteriori informazioni
Dati tematisma
Bibliografia: All'ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta dal Quattrocento all'Ottocento, Catalogo della Mostra, Napoli 1990.