Tribunali
- piazza Bellini, piazza Miraglia, piazza San Gaetano, piazzetta Riario Sforza, porta Capuana -
L'itinerario ripercorre uno dei tre decumani della città greco-romana, e precisamente il centrale, che ebbe l'attributo di maximus a segnalare la sua rilevanza nell'antico organismo urbano. Vera e propria "spina" della città, tale arteria ha accolto, fino quasi alle soglie dell'età contemporanea, episodi rilevanti dell'edilizia religiosa e civile che, anche qui come nel resto del centro antico, si innestano su più profonde radici occultate da stratificazioni millenarie. Gli strati archeologici risultano, in quest'area, di poco sottoposti all'attuale livello stradale, come hanno rivelato i resti di abitazioni nello spazio antistante la chiesa della Pietrasanta. Principale testimonianza della città greco-romana è l'area del foro - attuale piazza San Gaetano - che accoglieva i più importanti edifici pubblici, tra i quali il tempio dei Dioscuri, incorporato nella basilica di San Paolo Maggiore.
Quali testimonianze dello sviluppo in epoca medioevale rimangono il campanile della Pietrasanta, il portico del palazzo dell'imperatore di Costantinopoli e la chiesa di San Pietro a Majella.
Il Rinascimento ha lasciato la cappella Pontano (1492), mentre è al barocco e alle sue propaggini settecentesche che si deve l'impronta predominante. Innanzitutto con interventi sull'edilizia preesistente, poi con una serie di nuove fabbriche: dalla chiesa della Croce di Lucca alla Pietrasanta al Purgatorio ad Arco, alla Guglia di San Gennaro, al Pio Monte della Misericordia, a Santa Maria della Pace, al Sacro Monte del Banco dei Poveri.
Lungo la stretta via San Pietro a Majella, si incontreranno innanzitutto la chiesa e il convento omonimi. La successiva piazza Miraglia è delimitata dalla chiesa della Croce di Lucca, unico elemento superstite del più vasto insediamento conventuale distrutto dalla demolizione per la costruzione dei padiglioni universitari. Dopo l'innesto di via del Sole si incontra il complesso della Pietrasanta, sintesi delle principali fasi della storia urbanistica del decumano.
Sulla destra si succedono i più importanti episodi dell'edilizia civile: il palazzo Spinelli di Laurino e, al civico 339, il palazzo dell'Imperatore di Costantinopoli, risistemato per Filippo di Valois intorno al 1360, che di tale epoca conserva il porticato ad archi su pilastri in piperno. Sul lato opposto, la chiesa del Purgatorio ad Arco e la ex congrega dell'Ecce Homo (oggi Sant'Angelo a Segno), la cui facciata appare nella sua trasformazione neoclassica.
Piazza San Gaetano è dominata dalla basilica di San Paolo Maggiore, poggiata su un alto basamento che guadagna il crepidoma dell'antico tempio dei Dioscuri. Rilevante episodio di edilizia religiosa è la chiesa dei Gerolamini, con la facciata di Ferdinando Fuga. Dopo piazza Sisto Riario Sforza, caratterizzata dalla guglia di San Gennaro, si incontrano il Pio Monte della Misericordia e il complesso di Santa Maria della Pace con la chiesa e l'ex ospedale. Infine, il Sacro Monte del Banco dei Poveri - oggi sede dell'Archivio Storico del Banco di Napoli - con l'annessa cappella. Sfondo di via Tribunali il Castel Capuano, nella cui piazza termina l'itinerario. (Nicolina Ricciardelli)


