I dolci tipici della tradizione campana

Al primo pasto tra i dolci tipici della tradizione campana troviamo la pastiera napoletana. Si tratta di un dolce non legato esclusivamente alla città di Napoli come invece il nome fa desumere.

La pastiera napoletana

La pastiera napoletana viene preparata con la base di pasta frolla farcita al suo interno con ricotta, latte bollito e scorze di arancia candita. Una volta cotta la pastiera si presenta come una vera e propria crostata dai bordi tendenti al giallo oro e la superficie decorata con intrecci di larghe strisce di frolla..

Il babbà

Il babbà è un altro dei dolci appartenenti alla tradizione campana.
Si tratta di dolce estremamente morbido grazie al rhum con il quale viene imbevuto. Le sue dimensioni cambiano a seconda del formato, se sono necessarie per la piccola pasticceria i babbà tendono ad avere misure ridotte altrimenti possono diventare delle vere e proprie torte.

La sfogliatella

Tra i dolci della tradizione campana non può però mancare assolutamente la sfogliatella. Le sue antiche tradizioni riconducibili alla località della provincia di Salerno, Conca dei Marini, hanno permesso a questo dolce di arrivare fino ad oggi. La leggenda narra nello specifico che la sfogliatella veniva preparata delle monache di un vecchio monastero, usando la pasta di semola avanzata insieme alla frutta secca, limoncello e zucchero. Il successo delle sfogliatelle è diventato davvero enorme tant’è che la ricetta è stata poi ripresa e revisionata da Pasquale Pintauro, un noto pasticcere di Napoli.

Questo dolce campano viene realizzato a forma di fagottino con la superficie increspata e al suo interno viene riempito con zucchero, ricotta, uovo, semolino e un’aggiunta di vaniglia o cannella.

La torta caprese

Tra i dolci più amati campani però ci sono anche quelli che sono nati grazie alla mancanza di ingredienti. Tra di questi vi è la torta caprese nata verso il 1920 dal pasticcere Carmine di Fiore. Carmine, mentre preparava un dolce a base di cioccolato e mandorle dimenticò di inserire nell’imposto la farina e questo gli permise di inventare una nuova ricetta chiamata in seguito torta caprese.
Questo dolce molto morbido, avvolge il palato con il suo sapore intenso di cioccolato e le note decisamente inconfondibili della mandorle. L’impasto viene realizzato utilizzando, burro, zucchero, uova, cacao amore e mandorle tritate.

La delizia al limone

La delizia al limone è un altro dei dolci facenti parti della tradizione campana. Questa ricetta anche se è stata inventata solo pochi anni fa più precisamente nel 1978 ha già ottenuto importanti riconoscimenti come quello di specialità dolciarie e l’iscrizione al registro dei PAT del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
In particolar modo questa torta viene preparata con limoncello e farcitura di crema al limone.

La zuppa inglese napoletana

Di tutt’altro avviso si pone la zuppa inglese napoletana. Legato ad un particolare avvenimento risalente alla Repubblica Partenopea, questo dolce è molto amato sopratutto da coloro che non rinunciano mai al sapore amarognolo della meringa. L’impasto viene preparato imbevendo il Pan di Spagna con il rum ed utilizzando una crema pasticcera alla amarene come farcitura.

Il torrone napoletano

Benevento, città della regione campana, ha ispirato invece un’altra ricetta, ovvero quella del torrone napoletano. L’impasto può essere realizzato sia ottenendo una consistenza dura che molle e all’interno vengono aggiunte mandorle, albumi e miele.

La torta Polacca


Una torta decisamente più particolare è la Polacca.
Nata ad Aversa, la torta Polacca, vanta un morbido impasto fatto di brioche e farcito con la crema pasticceria e amarene sciroppate.
Da Salerno proviene invece la torta Scazzetta. Le origini di questo dolce davvero antico continuano oggi ad avere un grande successo. Il Pan di Spagna nella torta viene farcito con crema Chantilly e fragole di bosco. La forma del dolce deve corrispondere a quello di una cupola mentre la glassa rosa colata sopra tende a formare un vero e proprio copricapo.

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