Campania

Alla scoperta della Campania: un viaggio tra arte, cultura e natura

La Campania è una delle regioni italiane più ricche di tesori artistici, culturali e naturali. Da Napoli a Sorrento, passando per Pompei, la Costiera Amalfitana e il Cilento, questa terra offre infinite possibilità di scoperta e divertimento per tutti i gusti.

In questo articolo, vi guideremo alla scoperta dei luoghi più belli e suggestivi della regione, fornendo utili consigli su come muoversi e cosa non perdere.

Per chi desidera visitare la Campania in modo autonomo, senza dover dipendere da orari di mezzi pubblici, consigliamo di noleggiare un'auto o un mezzo a due ruote presso un servizio di autonoleggio in Campania come quello proposto da Autoprio.it

Napoli, la città partenopea

Il capoluogo campano è uno dei luoghi più affascinanti e caotici d'Italia. La sua bellezza risiede nella sua vivacità, nei suoi colori e nelle sue contraddizioni.

Tra i luoghi da non perdere ci sono il centro storico, il Maschio Angioino, la Certosa di San Martino e il Museo Archeologico Nazionale.

Per gli amanti del mare, invece, si consiglia di visitare il quartiere di Santa Lucia e di fare una passeggiata sul lungomare.

Pompei, la città sepolta

Situata ai piedi del Vesuvio, Pompei è una delle attrazioni turistiche più famose al mondo. La città, sepolta sotto la cenere vulcanica nell'eruzione del 79 d.C., è stata riportata alla luce a partire dal XVIII secolo.

Oggi è possibile visitare gli scavi archeologici e ammirare le case, le strade e i monumenti dell'antica città romana.

Costiera Amalfitana, la perla del Mediterraneo

La Costiera Amalfitana è uno dei posti più belli del mondo. La sua bellezza si manifesta attraverso i colori dei paesini incastonati sulla scogliera, le spiagge incontaminate, la vegetazione lussureggiante e il mare cristallino.

Tra i luoghi più belli della Costiera Amalfitana ci sono Amalfi, Positano, Ravello, Vietri sul Mare e Cetara. Si consiglia di visitare questa zona in primavera o in autunno, per evitare l'affollamento turistico e godere appieno della bellezza dei luoghi.

Cilento, il paradiso del sud

Situato a sud della Campania, il Cilento è una zona caratterizzata dalla bellezza naturale dei suoi paesaggi e dalla presenza di importanti siti archeologici.

Tra le attrazioni principali ci sono il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la Certosa di Padula, la spiaggia di Palinuro e il sito archeologico di Paestum. Una delle attività da non perdere in questa zona è una passeggiata lungo la costa del Cilento, con la sua lunga linea costiera, spiagge di sabbia dorata e acque cristalline.

Da qui, ci si può dirigere verso l'entroterra del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, una meravigliosa area naturale protetta ricca di antichi siti archeologici e bellezze naturali.

Salerno, tra cultura e bellezze naturali

Salerno è una città situata sulla costa tirrenica della Campania ed è uno dei principali porti della regione. La città è nota per la sua bellezza architettonica e storica, ed è un luogo perfetto da visitare per gli appassionati di storia e cultura.

Uno dei luoghi più famosi di Salerno è la cattedrale di San Matteo, una chiesa romanica del XII secolo costruita sui resti di un tempio dedicato a Nettuno. La cattedrale ha una facciata impressionante e all'interno ci sono numerosi affreschi e opere d'arte.

Caserta e la sua Reggia

La città di Caserta è famosa per la sua Reggia, uno dei monumenti più visitati del sud Italia. Costruita nel XVIII secolo su commissione del re Carlo III di Borbone, la Reggia di Caserta è uno dei più grandi palazzi reali del mondo, con oltre 1200 stanze e un parco di 120 ettari.

La Reggia è uno dei luoghi più visitati della Campania, con migliaia di turisti che giungono ogni anno per ammirare la maestosità e la bellezza del palazzo. La sua architettura barocca e i suoi giardini ricchi di fontane, statue e viali alberati creano un'atmosfera unica, che ha ispirato molti artisti e registi cinematografici.

Conclusioni

La Campania è una regione italiana ricca di tesori artistici, culturali e naturali, che offre infinite possibilità di scoperta e divertimento per tutti i gusti.

In questo articolo abbiamo fornito utili consigli su come muoversi e cosa non perdere visitando i luoghi più belli e suggestivi della regione, dalla vivace Napoli alla sepolta Pompei, dalla perla del Mediterraneo Costiera Amalfitana al paradiso del sud Cilento, dalla culturale Salerno alla maestosa Reggia di Caserta.

Per visitare la Campania in modo autonomo e senza dipendere da orari di mezzi pubblici, abbiamo consigliato di noleggiare un'auto o un mezzo a due ruote presso un servizio di autonoleggio in Campania come quello proposto da Autoprio.it. Speriamo di esservi stati di aiuto!

Come avviare una nuova attività in Campania nel 2023

Come avviare una nuova attività in Campania nel 2023

Se stai pensando di avviare una nuova attività in Campania nel 2023, ci sono alcune cose che devi sapere per avere successo. Dall'identificazione del tuo target di riferimento alla selezione del luogo giusto per la tua attività, passando per la scelta della forma giuridica più adatta, in questo articolo troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno per avviare una nuova attività in Campania nel 2023.

Identifica il tuo target di riferimento

Il primo passo per avviare una nuova attività in Campania nel 2023 è identificare il tuo target di riferimento. Conosci la fascia di età, i loro interessi, il loro reddito, le loro abitudini di acquisto e così via.

Con queste informazioni, potrai creare un'offerta che soddisfi le loro esigenze e i loro desideri. Inoltre, potrai anche scegliere la migliore strategia di marketing per raggiungerli.

Scegli la forma giuridica giusta

La scelta della forma giuridica giusta è un passaggio importante nella creazione di una nuova attività. In Campania, le forme giuridiche disponibili sono diverse, tra cui la società di persone, la società a responsabilità limitata (SRL), la società per azioni (SPA) e la cooperativa.

La scelta della forma giuridica giusta dipende dalle esigenze specifiche della tua attività. Ad esempio, se stai avviando un'attività in proprio, potresti optare per la forma giuridica della ditta individuale. Al contrario, se prevedi di assumere dipendenti e di espandere la tua attività, potresti optare per una SRL o una SPA.

Trova la posizione giusta per la tua attività

La posizione è un altro aspetto importante da considerare quando si avvia una nuova attività in Campania. Dovrai scegliere una posizione strategica che ti permetta di raggiungere facilmente il tuo target di riferimento e di avere una visibilità adeguata.

Inoltre, dovrai anche considerare i costi di locazione o di acquisto di un immobile. Assicurati di prendere in considerazione anche i costi di manutenzione e le tasse locali.

Ottieni le autorizzazioni necessarie

Per avviare una nuova attività in Campania, potresti aver bisogno di ottenere alcune autorizzazioni. Ad esempio, se la tua attività comporta la vendita di alimenti o bevande, potresti dover ottenere una licenza sanitaria.

Dovrai anche considerare le normative locali che regolano la tua attività. Ad esempio, se stai avviando una attività di ristorazione, dovrai rispettare le norme sulla sicurezza alimentare e sulle disposizioni per la somministrazione di bevande alcoliche.

Pianifica il tuo budget

Per avviare una nuova attività in Campania nel 2023, è importante avere una pianificazione finanziaria solida. Dovrai valutare i costi di avvio della tua attività, come l'acquisto di attrezzature e macchinari, la ristrutturazione del luogo, la creazione di un sito web e la pubblicità.

Inoltre, dovrai anche tenere conto dei costi operativi, come la fornitura di materiali, l'affitto, l'energia elettrica, l'acqua, il gas e le tasse.

Prepara un piano di marketing

Una volta identificato il tuo target di riferimento, dovrai preparare un piano di marketing efficace per promuovere la tua attività in Campania. Potresti considerare diverse opzioni di marketing, come la pubblicità sui social media, la pubblicità online, la distribuzione di volantini, l'organizzazione di eventi promozionali e la partecipazione a fiere e mostre del settore.

Assicurati di tenere conto del tuo budget e di scegliere le opzioni di marketing più adatte al tuo target di riferimento.

Gestisci la tua Partita IVA in modo ottimale

La corretta gestione degli adempimenti fiscali legati alla Partita IVA richiede molta attenzione e l’impiego di tempo per poter essere sempre in regola con le scadenze, le dichiarazioni e delle tempistiche dei pagamenti all’Agenzia delle Entrate.

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Estate in Costiera Amalfitana: scopri la bellezza del mare e dei sapori locali noleggiando una barca

Noleggiare una barca sulla costiera amalfitana è un’esperienza indimenticabile, che vi permetterà di ammirare il paesaggio costiero da un punto di vista unico e decisamente più esclusivo. La Costiera Amalfitana, chiamata anche Divina Costiera, è un tratto di costa di circa cinquanta chilometri che si affaccia sul mar Tirreno, considerato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Delimitata a ovest da Positano e a est da Vietri sul mare, la costiera è formata da sedici comuni che meritano tutti una visita, meglio se fatta via mare per godere al meglio del paesaggio offerto da porti, case, vie, moli e spiagge.

Noleggiare una barca sulla Costiera Amalfitana

Grazie alla libertà di movimento in barca, potrete spostarvi con estrema facilità da un paese all'altro, godendo di una costa meravigliosa. L’esperienza della costiera amalfitana in barca è diversa sotto molti aspetti rispetto ad un viaggio via terra. La bellezza di poter ammirare i porti, le cale, i piccoli centri campani da un punto di vista unico e decisamente più esclusivo, senza dover sgomitare con le folle di turisti che ogni anno affluiscono in queste zone, renderà il vostro viaggio unico e indimenticabile.

Noleggiare una barca sulla Costiera Amalfitana è semplice: se siete già esperti di navigazione e possedete una vostra patente nautica avrete la totale libertà di ormeggiare lungo la costa nel rispetto delle regole di navigazione e potrete scegliere tra le barche disponibili senza skipper. In alternativa, se non avete la patente nautica, potrete affidarvi a un fantastico team di skipper che rappresentano un’incredibile fonte di consigli sul dove fermarsi per un tuffo, dove ancorare per le migliori foto da scattare e con tutta tranquillità non dovrete pensare a nulla se non a rilassarvi. Avere uno skipper alla guida dell'imbarcazione è anche preziosa occasione per imparare molti segreti della vita di bordo, dalle vele e i nodi alle cartine fino alla pesca e a tanti aspetti della navigazione.

Itinerario consigliato: La bellezza della Costiera Amalfitana in barca

Per quanto riguarda l'itinerario, un suggerimento se avete il desiderio di non perdere le gemme più belle della costa può essere quello di percorrerla in un itinerario di sette giorni, ma è percorribile con calma anche lungo un periodo più lungo. Potete partire da Salerno, con il castello medievale di Arechi a 300 metri sul livello del mare, toccando poi Ischia, con la sua chiesa di Santa Maria di Portosalvo e la Casina Reale, per poi attraccare a Napoli per gustare dell’autentica cucina campana nei ristorantini e trattorie dei quartieri Spagnoli. Fermarsi a Sorrento, con il suo Duomo, la Basilica di San Francesco e il Sedile Dominova. Un itinerario che può concludersi con Capri, Positano ed Amalfi per deliziarsi nei vicoli di queste perle della costiera o semplicemente gustandovele comodamente dalla vostra barca. Lungo il percorso, potrete ammirare una cornice naturale ineguagliabile, dove cale e calette si alternano a spiagge più grandi, fra valli incantevoli coltivate a viti, agrumi e ulivi.

Sicurezza in mare: Noleggio con o senza skipper?

Se state pensando di noleggiare una barca sulla Costiera Amalfitana, ci sono alcune cose che dovete tenere a mente. Prima di tutto, è importante scegliere la giusta tipologia di imbarcazione. Se siete esperti di navigazione, potete optare per una barca senza skipper, ma se non avete mai navigato prima, consigliamo di noleggiare una barca con skipper per godere appieno dell'esperienza.

Inoltre, è importante fare attenzione alle condizioni meteorologiche, specialmente in primavera e in autunno quando il mare può essere agitato. In questi casi, potrebbe essere necessario posticipare o annullare l'uscita in mare per motivi di sicurezza.

Inoltre, è importante fare attenzione alle condizioni meteorologiche, specialmente in primavera e in autunno quando il mare può essere agitato. In questi casi, potrebbe essere necessario posticipare o annullare l'uscita in mare per motivi di sicurezza.

Infine, è fondamentale rispettare le regole di navigazione e gli ormeggi stabiliti, per garantire la sicurezza vostra e degli altri utenti del mare. In particolare, è importante prestare attenzione ai limiti di velocità e alle zone di divieto di sosta.

La gastronomia della Costiera Amalfitana

Ma la Costiera Amalfitana non è solo paesaggi mozzafiato, è anche una terra di sapori autentici. La gastronomia della costiera amalfitana è infatti celebre in tutto il mondo, con piatti che spaziano dalla pizza napoletana ai famosi friarielli, passando per i vini e il limoncello. Tra i piatti più noti, la mozzarella di bufala campana è un formaggio fresco e versatile che si adatta a tante ricette, come in questa semplice ricetta di insalata estiva consigliata dalla chef Sonia Paladini, che ha visitato la costiera Amalfitana in catamarano. Ma non solo: potrete gustare i fagioli e cozze o l'impepata di cozze in tanti dei ristoranti presenti nei diversi ormeggi che potrete effettuare durante il vostro percorso.

Inoltre, la cucina della Costiera Amalfitana non è solo un insieme di piatti e sapori, ma è una vera e propria tradizione che ha radici antiche. La zona era infatti frequentata già in epoca romana per la sua produzione di olio, vino e frutta, e nel Medioevo divenne un importante centro di scambi commerciali.

Oggi, la cucina della Costiera Amalfitana continua ad essere caratterizzata da prodotti di alta qualità e da una grande attenzione per la stagionalità degli ingredienti. Il pesce è uno dei protagonisti della cucina locale, con piatti come il baccalà alla lucana, il pesce spada alla griglia e la zuppa di pesce.

Ma non solo pesce: la zona è anche famosa per la produzione di limoni, che vengono utilizzati per preparare il limoncello, una bevanda alcolica dolce e rinfrescante, ma anche per la preparazione di piatti salati, come il risotto al limone.

Conclusioni

In conclusione, noleggio barche Costiera Amalfitana vi permetterà di vivere un'esperienza indimenticabile, immersi in un paesaggio mozzafiato e in una terra di sapori autentici. Sperimentare una vacanza in barca a vela, a motore o catamarano significa godersi il meglio della terraferma senza dover affrontare tutti gli aspetti stressanti di destinazioni così ambite come questa: non avrete quindi a che fare con traffico, code e spiagge troppo affollate. Quando rumore e confusione saranno eccessivi, potrete tornare facilmente alla tranquillità della vostra imbarcazione. Quindi, non esitate a prenotare un noleggio in barca sulla Costiera Amalfitana per vivere una vacanza da sogno!

La Campania si avvicina alla promozione dei beni culturali attraverso lo sviluppo del turismo culturale

La Campania si avvicina alla promozione dei beni culturali attraverso lo sviluppo del turismo culturale

Cos'è il turismo culturale?

Il turismo culturale è una forma di turismo che si basa sull'esplorazione e sull'apprendimento di un paese o di una cultura. Può includere visitare musei, monumenti, luoghi di interesse storico o artistico, siti archeologici, gallerie d'arte, festival, concerti e spettacoli. Si tratta di un modo per esplorare le culture dei paesi che si visitano, imparare storie, tradizioni, usanze e assaggiare la cucina locale.

Perché la Campania si sta avvicinando alla promozione dei beni culturali attraverso lo sviluppo del turismo culturale?

La Campania si sta impegnando in un programma di sviluppo del turismo culturale per promuovere la sua ricca cultura e le numerose attrazioni turistiche che offre. Una delle principali ragioni è che il turismo culturale offre una grande opportunità per i cittadini campani di diventare più consapevoli della ricchezza culturale della loro regione e della sua importanza nella storia. Inoltre, è una buona opportunità per la Campania di creare posti di lavoro, poiché una maggiore affluenza turistica significa più soldi per le imprese locali.

Quali sono le attrazioni turistiche che la Campania offre?

La Campania è una delle regioni più ricche d'Italia in termini di storia, cultura e attrazioni turistiche. La regione offre una vasta gamma di attrazioni turistiche che comprendono luoghi di interesse storico come Pompei, Ercolano e Paestum, luoghi di interesse naturalistico come il Parco Nazionale del Vesuvio e il Parco Nazionale dei Monti Lattari, e luoghi di interesse culturale come la città di Napoli, Sorrento e Capri. La Campania è anche famosa per i suoi numerosi festival e manifestazioni culturali come il Carnevale di Napoli, il Festival di Sanremo e la Notte della Taranta.

Quali sono le iniziative intraprese dalla Campania per sviluppare il turismo culturale?

Per promuovere il turismo culturale, la Regione Campania ha intrapreso varie iniziative. Una di queste è il progetto "Campania Cultura", lanciato nel 2018 con l'obiettivo di valorizzare e promuovere i tesori culturali della Campania. Il progetto si basa su tre pilastri principali: sostenere la produzione di contenuti culturali, promuovere la destinazione e attrarre turisti. Inoltre, la Regione ha istituito il marchio turistico "Campania Vive", che intende promuovere l'esperienza turistica in Campania.

Quali sono i vantaggi del turismo culturale?

Il turismo culturale offre una serie di vantaggi sia ai turisti che ai residenti nella regione. I turisti possono apprendere di più sulla storia e la cultura della Campania, mentre i residenti possono beneficiare di più posti di lavoro e di un maggiore flusso di denaro nell'economia locale. Inoltre, le iniziative di turismo culturale possono aiutare a sostenere la conservazione dei beni culturali della Campania, come monumenti, siti archeologici e gallerie d'arte.

Come i turisti possono partecipare al turismo culturale in Campania?

I turisti possono partecipare al turismo culturale in Campania visitando i numerosi musei, monumenti, luoghi di interesse storico e artistico, siti archeologici, gallerie d'arte, festival, concerti e spettacoli. I visitatori possono anche prendere parte a tour organizzati che forniscono una guida esperta e una visione approfondita dell'importante patrimonio culturale della Campania.

Scopri la magia del turismo culturale in Campania: Come i turisti possono partecipare?

Scopri la magia del turismo culturale in Campania: Come i turisti possono partecipare?

Il turismo culturale in Campania è un'esperienza indimenticabile per chiunque sia interessato alla storia, all'arte e alla cultura di questa regione italiana. Ci sono molti luoghi da visitare, dal sito archeologico di Pompei al mare di Capri, dai sentieri di trekking del Cilento alla città di Napoli. Ci sono anche molti eventi e attività che i turisti possono partecipare per avere un'esperienza più completa della regione.

Cosa sono le attività di turismo culturale?

Le attività di turismo culturale sono un modo divertente e interessante di apprendere di più sulla storia, l'arte e la cultura di una regione. Queste attività possono includere visite guidate ai musei, escursioni nei siti archeologici, gite in barca, visite ai vigneti, tour in bicicletta o a piedi, degustazioni di vino e altre attività che consentono di vivere appieno l'esperienza di una destinazione.

Quali sono i principali luoghi di interesse da visitare in Campania?

La Campania è una delle regioni più popolari d'Italia per il turismo culturale, offrendo una vasta gamma di luoghi da visitare. Il sito archeologico di Pompei è uno dei luoghi più visitati, con la città antica in gran parte intatta a causa dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Ci sono anche altre destinazioni popolari come il mare di Capri, gli antichi sentieri di trekking del Cilento, la città di Napoli, le coste della Costiera Amalfitana e le isole di Ischia e Procida.

Come i turisti possono partecipare alle attività di turismo culturale in Campania?

Ci sono molti modi per i turisti di partecipare alle attività di turismo culturale in Campania. È possibile prenotare visite guidate organizzate dai tour operator locali, partecipare a tour di degustazione di vino, visitare i siti archeologici, fare escursioni e gite in barca, partecipare a escursioni in bicicletta o a piedi e molto altro ancora. Inoltre, i turisti possono anche partecipare a eventi locali come festival, concerti e mostre artistiche per avere un'esperienza più autentica e coinvolgente.

Quali sono i vantaggi del turismo culturale in Campania?

Ci sono molti vantaggi nel partecipare alle attività di turismo culturale in Campania. Per prima cosa, è un modo divertente ed educativo di esplorare una regione ricca di storia, arte e cultura. Inoltre, i turisti possono partecipare a numerose attività, come gite in barca, escursioni a piedi o in bicicletta, degustazioni di vino e visite guidate. Queste attività contribuiscono anche allo sviluppo economico della regione, poiché i turisti che partecipano alle attività di turismo culturale contribuiscono al benessere economico di una comunità.

Conclusione

Il turismo culturale in Campania è un'esperienza unica e interessante per chiunque sia interessato alla storia, all'arte e alla cultura di questa regione italiana. Ci sono molti luoghi da visitare, dal sito archeologico di Pompei al mare di Capri, dai sentieri di trekking del Cilento alla città di Napoli. I turisti possono partecipare a visite guidate, tour di degustazione, escursioni in barca, escursioni a piedi o in bicicletta, eventi locali e molte altre attività. Partecipare alle attività di turismo culturale in Campania è un modo divertente ed educativo di scoprire una regione ricca di storia, arte e cultura, contribuendo al benessere economico della comunità.

La Campania si sta impegnando in un programma di sviluppo del turismo culturale per promuovere la sua ricca cultura e le numerose attrazioni turistiche che offre. Ciò offre una grande opportunità per i cittadini campani di diventare più consapevoli della ricchezza culturale della loro regione e della sua importanza nella storia. Inoltre, il turismo culturale offre una serie di vantaggi sia ai turisti che ai residenti, come la conservazione dei beni culturali e l'aumento del numero di posti di lavoro. I turisti possono partecipare al turismo culturale della Campania visitando musei, monumenti, luoghi di interesse storico e artistico, siti archeologici, gallerie d'arte, festival, concerti e spettacoli.

presenza online

5 motivi per consolidare la presenza online della tua attività

In un mondo sempre più connesso e digitale quando cerchiamo un’informazione su un’azienda o abbiamo bisogno dell’indirizzo di un negozio o ancora di rintracciare un libero professionista, la prima cosa che facciamo è sfilare lo smartphone dalla tasca e andare su Internet per ottenere quello che ci serve. Ormai abbiamo tutte le risposte a portata di mano, perché tutto passa dal web e niente sfugge alla sua infinita rete. Ecco perché è importante consolidare la presenza online

Essere online ci permette di superare i confini fisici, inoltre oggi le aziende hanno a disposizione diversi strumenti, come quelli inclusi nel servizio TIM G Digital Presence dell’azienda Glik, per condividere i propri valori e incrementare le vendite. Dai siti web agli annunci locali e alle newsletter, i modi per farsi trovare online sono molteplici. Secondo L’osservatorio GoDaddy, il 46% delle piccole imprese ha cambiato modo di fare business.

Ma adesso vediamo 5 motivi per consolidare la presenza online della tua attività.  

1. Il Web è la fonte primaria di informazione

Il primo motivo per cui un’azienda e un professionista devono essere online e curare la propria presenza digitale è che il web è diventato la principale fonte di informazione su qualsiasi tipo di brand e figura professionale.  Quando si cercano delle informazioni specifiche su un’azienda o un professionista, infatti, la prassi è quella di sbirciare le recensioni degli altri utenti su Internet o i contenuti sui social, anche perché non tutti dispongono di un sito web. 

Ogni azienda, invece, dovrebbe raccogliere tutto ciò che riguarda la propria attività e i suoi servizi su un sito. Il template e lo stile comunicativo scelti dovrebbero rispecchiare gli obiettivi e i valori aziendali. Inoltre bisogna tenere a mente che sempre più utenti preferiscono navigare in rete da smartphone, per questo occorrerebbe realizzare un sito mobile friendly, ossia ottimizzato per i dispositivi mobili e non solo per il PC.

2. Accrescere il proprio giro d'affari

Il secondo motivo per aumentare la propria presenza online è ottenere dati sulla propria community e accrescere il proprio giro d’affari. Questo processo è possibile grazie al marketing su Internet, ossia la promozione del proprio business online. Se hai un’attività o sei un libero professionista puoi conoscere agli utenti e ai potenziali clienti, attraverso strumenti come:

  • Le Schede Google My Business, con le quali è possibile condividere delle informazioni base. Come per esempio foto e descrizioni dei prodotti, indirizzo aziendale, dettagli di contatti e orari di lavoro.
  • Le promozioni ad hoc in base al proprio target e mercato. Si tratta di pubblicità online che compaiono quando un utente conduce una ricerca su Internet che contiene determinate parole chiave.  
  • Le competenze di specialisti SEO che ottimizzano i contenuti per i motori di ricerca. Ottenere il giusto set di parole chiave per raggiungere il proprio target al momento giusto è un processo costante di prove ed errori. Per costruirsi una presenza online forte, occorre cercare continuamente, analizzare e ricercare le keyword più appropriate per assicurarsi un massimo ritorno. 

3. Fidelizzare i clienti

La terza ragione per consolidare la presenza online è che questa fortifica l’immagine e la credibilità dell’azienda.  Ogni brand e professionista, infatti, può sfruttare l’invio di newsletter  per veicolare contenuti mirati e studiati con il proprio pubblico target. Infatti, soprattutto per chi gestisce un e-commerce, la newsletter è un ottimo canale per promuovere i propri prodotti e offerte.

Inoltre, suddividendo i clienti in base a caratteristiche o interessi, è possibile inviare comunicazioni specifiche per avere più possibilità di conversioni.

Saper sfruttare le newsletter rappresenta anche un modo per far sapere ai clienti che sul blog aziendale può trovare sempre tante novità e consigli utili. Questo permette di non essere mai dimenticati e mantenere alto l’interesse verso il proprio sito web e brand.

4. Consolidare la propria brand identity

Il quarto motivo per curare la presenza online aziendale è che attraverso il proprio blog e social network è possibile raccontarsi ai propri utenti, mostrando la mission dell’azienda, il perché è nata, prima ancora di soffermarsi sui prodotti e i servizi che offre. 

Chiarire la propria identità è cruciale. Infatti una cosa da tener presente è che, prima di effettuare un acquisto, molti utenti indagano sulla policy delle aziende per capire se è in linea con i propri valori.

Il blog e i social non interrompono la fruizione del contenuto, anzi permettono di intercettare e approfondire le esigenze specifiche dei  clienti. Il blog aziendale e piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn permettono di farsi trovare ed essere contatti da chiunque, senza  imporre un messaggio pubblicitario. 

5. Essere al passo coi tempi

Il quinto e ultimo motivo per lavorare sulla propria presenza online, è che il modo di fare impresa sta cambiando e sta diventando sempre più digitale e veloce. Internet è diventato un vero e proprio mercato digitale, in cui gli utenti valutano e scelgono cosa acquistare.

Un ottimo consiglio per restare competitivi in questo mondo in continuo cambiamento, è quello di dare sempre un occhio ai propri competitor per imparare dai loro punti forza, ma soprattutto per non ripetere gli stessi errori. Inoltre, è importante essere sempre al passo coi tempi, fidarsi dei professionisti del digitale e fare corsi di formazione per essere sempre competitivi.

Le migliori agenzie​ di prestiti della​ Campania

Le migliori agenzie​ di prestiti della​ Campania

Come cercare il prestito migliore o il finanziamento più adatto alle proprie esigenze? Ci sono sicuramente prestiti vantaggiosi tutti calibrati in base alle proprie necessità e disponibilità del momento. Proposte trasparenti e tassi competitivi sono il punto di partenza, ma ciò che non deve mai mancare è la conoscenza dei migliori istituti o agenzie di prestito a cui rivolgersi.

Prestiti personali: quale forma scegliere

I prestiti personali sono le forme di finanziamento più diffuse in Italia. Tali forme di finanziamento sono riconosciute ai privati a cui questi ricorrono principalmente per poter soddisfare le proprie esigenze di spesa e nonostante le difficoltà economiche degli ultimi tempi sono ancora piuttosto frequenti. Si può ricorrere ad un prestito di questo tipo per acquistare un’auto o un altro mezzo di trasporto, per l’acquisto o ristrutturazione della casa, per avere liquidità extra o per estinguere un debito.

Questo strumento non è altro che un prodotto di credito al consumo (leggi cos’è secondo Compass) che si basa sul funzionamento di una somma prefissata su un dato tasso di interesse e che può essere rimborsato dietro un piano di ammortamento a rate.

Il vantaggio di prestiti di questo tipo è senza dubbio dato dal fatto che nel momento in cui lo si richiede, la sua erogazione non è subordinata all’acquisto di un certo tipo di bene e lo si può richiedere senza dover dare giustificazione dell’uso che si farà della somma ottenuta in finanziamento.

Di fianco a questi finanziamenti si pongono anche le cessioni del quinto dello stipendio o della pensione (su Mondo Prestiti puoi leggere le opinioni e le recensioni sulle cessioni del quinto), che sono concessi ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, che hanno dalla loro parte la “forza” della garanzia costituita dallo stipendio o dalla pensione.

Il prestito viene concesso da banche, da società finanziarie specializzate o altri canali di distribuzione.

Spiegare le forme di finanziamento e di prestito adatte al caso specifico è compito delle agenzie di prestito. Qual è lo scenario in Campania? Quali sono le migliori agenzie a cui rivolgersi?

Centri Clienti e Agenzie Findomestic Banca in Campania

Tra i più accreditati centri di distribuzione in Campania si trovano:

  • Centro Clienti Caserta, Via Roma angolo Unità Italiana, Caserta
  • Centro Clienti Napoli Casoria, Via G. Marconi 42, Casoria
  • Centro Clienti Napoli Castellammare di Stabia, Corso Alcide De Gasperi 57, Castellammare di Stabia
  • Centro Clienti Napoli Fuorigrotta, Via Cinthia 39, Parco San Paolo - Napoli
  • Centro Clienti Napoli Garibaldi, Corso Giuseppe Garibaldi 403, Napoli
  • Centro Clienti Napoli Giugliano, Via delle Colonne 33 L, Giugliano (NA)
  • Centro Clienti Napoli Nola, Piazza Matteotti, Nola
  • Centro Clienti Napoli Portici, Via Galileo Galilei 7, Portici (NA)
  • Centro Clienti Napoli Pozzuoli, Via Santissima Annunziata 8, Pozzuoli
  • Centro Clienti Salerno Arbostella, Via R. Wagner 1/G, Salerno
  • Centro Clienti Salerno Concordia, Corso Garibaldi 120/124, Salerno
  • Agenzia di Agropoli, Via Cristoforo Colombo 1, Agropoli
  • Agenzia di Avellino, Via Tagliamento 203, Avellino
  • Agenzia di Battipaglia, Via Roma 95, Battipaglia
  • Agenzia di Benevento, Via Mellusi 140, Benevento
  • Agenzia di Pompei, SS145 ℅ C.Comm. Auchan Loc. Pontenuovo, Pompei
  • Agenzia di Sala Consilina, Via Nazionale loc. Quattro Querci snc, Sala Consilina
  • Agenzia di Scafati, Via Martiri di Ungheria 214/216, Scafati
  • Agenzia di Vallo della Lucania, Via Croce 3, Vallo Della Lucania

Altre agenzie in Campania

Altre agenzie presenti sul territorio campano sono:

  • Agenzia Semafin Srl, Via Melisurgo 52, Napoli
  • Agenzia A&C Finance Srl, Via Nuova Poggioreale 153, Napoli
  • Agenzia A&C Finance Srl, Corso Vittorio Emanuele 413/414/415, Napoli
  • Agenzia A&C Finance Srl, Via Aniello Palumbo 42, Giugliano in Campania
  • Agenzia Semafin Srl, Via Benevento 105, Casalnuovo di Napoli
  • Agenzia Semafin Srl, Corso Alcide De Gasperi 111/113, Castellammare di Stabia
  • Agenzia EFFETRE Snc, Via On. Francesco Napolitano 11, Nola
  • Agenzia EFFETRE Snc, Via Artiaco 16, Pozzuoli
  • Agenzia Semafin Srl, Corso Unione Sovietica 58, Sant’Antimo
  • Agenzia Bellaiuto Srl, Corso Europa 327, Villaricca

Finanziarie attive nel settore dei prestiti

Oltre alle agenzie già citate, nel settore dei prestiti si ricordano anche le seguenti agenzie attive su tutto il territorio:

  • Agos Ducato S.p.A del gruppo Crédit Agricole
  • Fiditalia S.p.A del Gruppo Sociéte Générale
  • Findomestic Banca S.p.A, banca specializzata nel credito alle famiglie
  • Compass S.p.A, finanziaria del gruppo Mediobanca
  • BBVA Finanziaria
  • Cofidis S.p.A., appartenente al Crédit Mutuelle Alliance Fédérale
  • BNL Finance, società del Gruppo BNL - BNP Paribas
  • Younited Credit, Digital Credit Platform
  • Smartika, operatore finanziario autorizzato direttamente dalla Banca d’Italia a servizi di prestiti
  • IBL Banca, del Gruppo Istituto Bancario per il Lavoro

Salerno: gli 8 luoghi da visitare per una vacanza al mare

Salerno: gli 8 luoghi da visitare per una vacanza al mare

Salerno è una splendida città portuale di origine medievale situata in Campania, splendida regione, per la quale il portale vacanze-marine.it fornisce interessanti approfondimenti.

Sebbene si trovi in una posizione strategica per chi desidera visitare i luoghi più attrattivi come Amalfi, Ischia, Capri, Positano, questa splendida città offre luoghi ed edifici che meritano di essere scoperti e ammirati.

Con un incredibile incremento delle presenze turistiche nel 2018, Salerno è la città ideale per chi desidera coniugare il piacere di una vacanza al mare con la scoperta del patrimonio artistico e culturale che la città offre.

Scopriamo insieme quali sono i luoghi più suggestivi di Salerno e perché visitarli.

Castello Arechi

Il Castello di Arechi è un castello di origine medievale situato a 300 m dal mare dalla città di Salerno.

Costruito in cima al monte Bonadies, è possibile ammirare dall’alto un incredibile scorcio del mare e della città.

All’interno del castello è possibile visitare il museo in cui sono esposti reperti dell’epoca medievale ritrovati durante gli scavi dell’area: ceramiche, vetri, oggetti metallici, monete.

Acquedotto medioevale

Camminando nel centro della città di Salerno non si può di certo fare a meno di notare gli archi dell’Acquedotto Medievale che emergono nell’alto.

Realizzato nel IX secolo circa, l’acquedotto viene anche chiamato “Il ponte del diavolo”, in quanto, secondo la leggenda, sarebbe stato costruito proprio dall’entità malvagia.

tazione Marittima di Salerno

La Stazione Marittima di Salerno è un’interessante struttura avveniristica situata tra il Molo Manfredi del porto commerciale e il lungomare di Salerno, dalle forme curvilinee che ricordano un’ostrica.

Inaugurata nel 2016 come terminal di crociere e traghetti, rappresenta un vero e proprio simbolo della città marittima.

Duomo di Salerno

Inaugurata nel 1084, la cattedrale di San Matteo a Salerno, o Duomo di Salerno, rappresenta un’importante testimonianza architettonica dell’epoca romana e principale luogo di culto della città.

Un prezioso elemento culturale e artistico al cui interno vengono custodite le spoglie di San Matteo.

Complesso monumentale di Santa Sofia

Il Complesso monumentale di Santa Sofia fu costruito verso la fine del X secolo e si trova in via Trotula de ‘Ruggierio nelle immediate vicinanze di piazza Abate Confronti.

Il Complesso rappresenta il primo monastero dell’ordine dei benedettini dedicato a Santa Sofia e oggi ospita mostre di artisti come Picasso, Mirò, Warhol, Caravaggio e molti altri.

Giardini della Minerva

Si tratta di un orto botanico situato nella parte alta della zona centrale di Salerno, nel quale è possibile ammirare le diverse specie di piante e la vista strepitosa del mare e della città.

Un luogo paradisiaco per gli amanti della natura e per chi voglia ricavare qualche momento di pace e relax.

Lungomare Trieste

Il lungomare Trieste è un percorso pedonale interamente alberato che costeggia il mar Tirreno.

Considerato il lungo mare più bello di Italia, è largo 30 metri e si estende per 1 km a partire dal centro storico fino al porto turistico di piazza della Concordia.

Durante la stagione estiva si anima di divertenti attrazioni turistiche che attirano giovani e famiglie con bambini.

Il lungo mare Trieste, quindi, permette di creare un momento suggestivo da vivere passeggiando di giorno o di sera per ammirare il mare e la bellezza naturale della città.

Spiaggia della Crestarella

Per gli amanti della cultura, ma che non vogliono rinunciare al sole e al mare, la spiaggia Crestarella è la soluzione.

Situata a pochi km da Salerno, questa spiaggia rappresenta un luogo incantevole per immergersi nelle acque cristalline del mare, lontano dalla folla e dal caos.

Alzando lo sguardo, inoltre, è possibile ammirare la Torre Crestarella che si affaccia sulla spiaggia.

Internet in Campania, Tim porta la Fibra in 79 comuni

Internet in Campania, Tim porta la Fibra in 79 comuni

Beactive.it: la nuova connessione Internet

La nota azienda di rete TIM, accelera lo sviluppo della banda ultralarga nella regione campana dando vita ad un vero e proprio piano che da qualche tempo rende disponibili in nuovi collegamenti in fibra ottica ben 79 comuni. Tali numero di paesi presenti nell'intero territorio campano, tenderà poi gradualmente ad aumentare nel corso dei mesi, per riuscire a coinvolgerne un numero sempre maggiore. Verranno accessi così oltre 330 armadi stradali collegati alla rete FTTC. L'obiettivo di questa iniziativa, studiato a livello nazionale, ha come principale obiettivo quello di attuare delle disposizioni emergenziali arrivate dalle Autorità del Paese e dalle principali Istituzioni. Nello specifico l'articolo 82 del decreto Cura Italia, studiato per l'emergenza Covid-19, l'Ordinanza del Presidente del Consiglio insieme alle altre misure ergenti disposti dall'Agcom, hanno investito i servizi a banda ultralarga. Le misure sono rivolte soprattutto agli operatori, per riuscire a adottare nel più breve tempo possibile, delle iniziative apposite per potenziare le infrastrutture di rete già presenti e per garantire un miglior funzionamento. Un occhio di riguardo verrà poi riservato alla qualità e alla capacità delle stesse di migliorare il proprio servizio, rafforzando i picchi di traffico. In relazione alla connessione ad Internet su beactive.it puoi trovare tutte le offerte per la fibra di casa e verificare la copertura della tua zona, anche tramite il seguente link: https://www.beactive.it/offerte-fibra/offerte-fibra-casa/.

L'importanza della fibra al giorno d'oggi

TIM, studiando un apposito programma di copertura, è riuscito a garantire l'accesso ai servizi di banda larga e ultralarga a tutti quei comuni che fino a quel momento ne risultano sprovvisti. Vista questa importante opera infrastrutturale, che coinvolge inevitabilmente pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini, sono stati abilitati dei servizi fino a 200 Mbps. La motivazione di tale scelta deriva soprattutto dall'esigenza di accontentare una sempre più ampia fetta del mercato che ormai coinvolge anche le zone rurali e quelle con una bassa densità di popolazione. La connessione Internet d'altronde oggi risulta fondamentale per compiere qualsiasi tipo di attività legata ad esempio al mondo del lavoro o alla scuola.

Quali sono i comuni della Campania che dispongono della fibra

La regione Campania ad oggi conta circa 79 comuni nel quali sono presenti la fibra di TIM. I paesi sono distribuiti nello specifico nelle provincie di Avellino, Napoli, Salerno, Benevento e Caserta. Per la provincia di Napoli gli interventi sono stati attuati presso: Lacco Ameno, Scisciano, San Paolo Bel Sito, Serrara Fontana, Casola di Napoli e Carbonara di Nola. Nella provincia di Avellino invece sono coinvolti i paesi di: Candida, Parolise, Monte Forte Irpino, Prata di Principato Ultra, Sirignano, San Potito Ultra, Lombardi, Capriglia Irpina, Manocalzati, Aiello del Sabato, Pratola Serra e Grottolella. Per la provincia di Benevento le zone sono: Moiano, Torrecuso, San Nicola Manfredi, Ceppaloni, Limatola, Paduli, San Marco dei Cavoti, Bucciano, Colle Sannita, Foglianise, Arpaia, Faicchio e Cerreto Sannita. Per la provincia di Caserta ci sono poi: Maddaloni, Villa di Briano, Cancello ed Arnone Grazzanise, Macerata Campania, Mignano Monte Lungo, Pastorano, Piana di Monte Verna, Gallo Matese, Roccaromana, Alvignano e San Marcellino. Infine nella provincia di Salerno vi sono: San Mango Piemonte, Vibonati, Sant'Angelo a Fasanella, Altavilla Silentina, Casal Velino, Monte San Giacomo, Olevano sul Tusciano, Maiori, Ispani, Centola, Castel Nuovo Cilento, Battipaglia, Montecorvino Pugliano. La fibra di TIM è arrivata così anche nei paesi più piccoli per garantire non soltanto a tutti gli studenti ma anche ai lavoratori di poter disporre della nuova connessione ad Internet, super veloce.

Residence in Cilento i luoghi più belli da vedere

Residence in Cilento: i luoghi più belli da vedere

Prendere in affitto un residence in Cilento,, come Baia Marticana, da soli, in famiglia oppure con un gruppo di amici, è sicuramente un'esperienza molto emozionante che permette di vivere momenti indimenticabili a contatto con la natura.

Il Cilento, infatti, è una delle terre più belle della Campania in cui poter ricaricare le energie anche durante un fine settimana, per ammirare panorami incantevoli e visitare spiaggie di straordinaria bellezza.

Quali sono gli itinerari da non perdere?

I luoghi in cui poter affittare un residence nel Cilento sono vari e si comincia da Acciaroli, un delizioso borgo che sorge sul mare di interesse turistico, che fa parte del comune di Pollica e noto per essere stato la meta di soggiorno di Ernest Hemingway.

Molto visitato è anche Velia Elea, il più importante sito archeologico del Cilento che ospita gli scavi iniziati nel 1921, fra cui le suggestive porte Rosa e Marina della città, l'edificio termale, l'acropolis, l'agorà e il santuario di Poseidon Asphaleios.

Merita sicuramente una tappa anche la certosa di Padulla, contraddistinta dallo stile architettonico prevalentemente barocco, composta da circa 350 stanza e che occupa una superficie dioltre 51.000 metri quadrati. La sua vasta estensione la rende seconda solo alla Certosa di Grenoble in Francia.

Altro itinerario da non perdere è Teggiano, uno dei pochi centri della provincia di Salerno in cui è stato mantenuto intatto l'aspetto di roccaforte. L'ingresso principale della città è costituito dalle alte mura di origine medievale e non mancano costruzioni rinascimentali che ogni anno attraggono turisti di ogni dove.

Coloro che amano la natura potranno invece concedersi un'escursione sul monte Cervati, che rientra nel comune di Sanza ed è il più alto della Campania. L'ambiente carsico racchiude anche sorgenti e corsi d'acqua, pareti a strapiombo, boschi misti e radure ricche di vegetazione. Una volta in cima si potranno ammirare il Vallo di Diano, il massiccio del monte Motola, il Monte Sacro e il mare, oltre che la cappella e la grotta dedicate alla Madonna della Neve.

Il Cilento e le sue meraviglie

Le grotte di Castelcivita con le sue cavità di stalattiti e stalagmiti, e quelle di Pertosa Auletta, dove è anche possibile navigare su un fiume sotterraneo, fino a giungere verso il cuore della montagna, sono altre tappe del Cilento in cui soffermarsi almeno per un giorno.

Ulteriore località che da sempre ha affascinato i viaggiatori è Capo Palinuro, citata da Virgilio nell'Eneide. Qui il mare è cristallino, le spiagge sabbiose sono ampie e si alternano a tratti rocciosi che diventano accessibili solo via mare e celano veri gioielli naturali, come ad esempio la spiaggia del Buon dormire e incantevoli grotte.

Da segnalare anche la spiaggia dell'Arco Naturale e quella del Mingardo in cui si possono noleggiare i pedalò per ammirare e scoprire numerose bellezze naturali. Questi luoghi sono stati più volti scelti per girare i film e spot pubblicitari. Inoltre non mancano ristoranti in cui gustare le pietanze tipiche a base di pesce fresco.

Marina di Camerota

Prenotare un residence in Cilento a Marina di Camerota è di certo una scelta che non deluderà le aspettative di chi ama il mare. Incastonata fra promontori rocciosi e pareti a strapiombo, questa località è circondata da estesi uliveti secolari ed è una delle mete più ambite per le sue numerose attrazioni.

Viene infatti preferita soprattutto per il turismo balneare e per la bellezza delle spiagge. Quest’ultime hanno anche ottenuto la certificazione da parte di Legambiente e Touring. La costa frastagliata accoglie numerose grotte naturali e baie sabbiose piccole che assomigliano a quelle tropicali. Non mancano aree più ampie e attrezzate di ogni comfort per trascorrere vacanze all'insegna del relax.

San Domenico è una delle spiagge più frequentate e amate per la sua caratteristica sabbia bianca finissima e il mare limpido. Lentiscelle con le spiagge libere, Calanca che dista a pochi minuti dal paese e accessibile tramite una scalinata, L'isola delle Sirene, la torre Calanca e Cala d'Arconte sono altri luoghi che meritano sicuramente una visita.

cosa visitare in Campania con la barca

Come e cosa visitare in Campania con la barca

Ciò che rende unica la Campania è il suo perfetto mix fra bellezze storiche, artistiche ed architettoniche e le meraviglie naturali offerte dal paesaggio.

Il mare e le spiagge costituiscono, come è noto, uno dei punti d'attrazione più forti ed apprezzati di questa splendida regione del sud d'Italia, ecco perché visitarla in barca, soprattutto se si optasse per il noleggio, potrebbe essere una valida alternativa ai soliti mezzi.

Nello specifico, noleggiare una barca a Salerno, consente di godere della Campania da angolazioni insolite e di grande suggestione per un tour indimenticabile sotto ogni punto di vista.

Ecco le mete da visitare a bordo di una barca.

Salerno e il Cilento: tutto il fascino del Mediterraneo

La rinomata zona del Cilento, quella che si snoda intorno alla città di Salerno, offre al visitatore luoghi fortemente impregnati del fascino mediterraneo e scorci panoramici mozzafiato.

Oltre al centro storico di Salerno, ricco di arte e di cultura, vale certamente la pena dare un'occhiata ad alcune delle spiagge più belle della costa tirrenica: Palinuro, la Grotta Azzurra, Marinella, solo per citare qualcuna fra le più famose, lasciano senza fiato per la limpidezza del mare e la sofficità della sabbia dorata.

La costiera amalfitana: vera e propria perla del sud Italia

La costiera amalfitana non ha bisogno di presentazioni.

La bellezza e l'unicità di questo luogo che sembra incantato, la rendono addirittura patrimonio dell'umanità.

La barca consente di constatare meglio che con qualsiasi altro mezzo lo splendore del suo mare azzurro e cristallino e di far tappa nei suoi centri principali.

Da non perdere Amalfi con la sua imponente ed antica cattedrale e Positano con i suoi caratteristici vicoli e le tipiche costruzioni bianche.

Un vero e proprio tuffo nel cuore del Mediterraneo.

I colori della Penisola sorrentina

Oltre alla folcloristica e vivace Sorrento, la penisola sorrentina propone al turista due delle piccole isole più belle del mondo.

L’isola di Capri, nota anche per la mondanità e gli eventi che periodicamente è solita ospitare, si fregia di possedere vedute e particolarità che la rendono ineguagliabile.

I Faraglioni, la piccola piazzetta centrale, i Giardini di Augusto, il porticciolo e la villa di Tiberio, l'Imperatore romano che qui amava trascorrere lunghi soggiorni, sono solo alcune delle tappe da non perdere.

Non si può non menzionare Ischia caratterizzata da una natura rigogliosa che la sovrasta in ogni angolo fa sì che essa sia conosciuta come Isola Verde: chi ama i luoghi incontaminati la adorerà.

Infine, non possiamo non segnalare una piccola e deliziosa perla della Penisola sorrentina: Procida.

I colori, il folklore ed il paesaggio di questa minuscola isoletta conquistano anche il visitatore più esigente.

Napoli e il Golfo di Napoli

In questo toura bordo di una barca, non può mancare Napoli, alla cui vista dal mare regala un panorama di incanto che non ha paragoni nel mondo!

Che la città campana sia una delle più belle del pianeta è notorio, ma conoscerla cominciando dal suo celebre Golfo, utilizzando la barca per muoversi e spostarsi fra le acque che la lambiscono e che la rendono magica, rappresenta probabilmente il modo più suggestivo di viverla.

La città partenopea è eccezionale sia dal punto di vista naturalistico che sotto l'aspetto storico, artistico ed architettonico, quindi fate in modo di vedere almeno alcune delle tante chiese barocche che ne impreziosiscono il centro storico e non perdetevi Posillipo, che vi incanterà con le sue scogliere ed il mare blu.

Del resto, se si dice "vedi Napoli e poi muori" un motivo ci sarà!

Quando visitare la Campania in barca

La Campania gode di una posizione geografica privilegiata ed il clima mite rende piacevole visitarla in ogni periodo dell'anno.

Tuttavia, se si opta per un tour in barca, i mesi ideali sono certamente quelli che vanno da maggio ad ottobre, quindi dalla primavera inoltrata all'autunno, quando essa dà il meglio di sé da ogni punto di vista.

Le ville per matrimoni più belle della Campania

Le ville per matrimoni più belle della Campania

Ville per matrimoni e tenute in Campania

Sta per arrivare quel giorno indimenticabile in cui la sposa da principessa diventa regina, e se ti sposi in Campania, tenute e ville per festeggiare il giorno del vostro matrimonio non mancano di certo. Ville stupende, dimore storiche, location in riva al mare, potrete anche scegliere un castello per fare da cornice ai vostri festeggiamenti.

Con l’aiuto dei wedding planner di www.weddingpowerlab.com abbiamo selezionato le più belle e scenografiche tenute e location della Campania per aiutarti a organizzare un matrimonio da sogno, corredato da fotografie di matrimonio indimenticabili.

  • Villa Orsini
  • Castello Ducale Castel Campagnano
  • Castello di Limatola
  • Torre San Severino
  • Palazzo Pecci
  • Castello dell’Ettore
  • Villa Althea
  • Mamamare

Villa Orsini - Le ville per matrimoni più belle della Campania

Villa Orsini

La cornice neoclassica di Villa Orsini per ospitare eventi e ricevimenti è perfetta, offre una struttura armoniosa e raffinata.

Villa Orsini è la location ideale per festeggiare le vostre nozze nei suoi elegantissimi interni e nel rigoglioso giardino. I suoi spazi sono indicati per ospitare sia riti civili che religiosi, regalando un tocco di esclusività alla giornata e rendendo il vostro evento indimenticabile.

Villa Orsini si trova al Passo di Mirabella a Mirabella Eclano (Avellino).

Castello Ducale Castel Campagnano

Castello Ducale Castel Campagnano

Storica villa location per matrimoni e cerimonie, molto prestigiosa e ricercata in provincia di Caserta. Un castello del XVIII sec. a Castel Campagnano, con eccellenti standard e servizi di alto livello. In passato fu dimora della Contessa Ferrara.

A Palazzo Ducale Castel Campagnano potrete allestire il vostro matrimonio nelle ampie sale interne. Una delle poche location per matrimoni, cerimonie e ricevimenti della provincia di Caserta che può accogliere 250 posti a sedere nelle sale interne, 250 posti a sedere nel cortile e 300 posti nel parco.

Raggiungibile facilmente da tutta la Campania, a pochi km da Caserta e solo qualcuno in più da Napoli, Benevento ed Avellino.

Castello di Limatola

Castello di Limatola

Un castello antico per matrimoni in Campania? Scegliete il fascino del vecchio maniero, scegliete Castello di Limatola.

Con le sue pareti affrescate e le caratteristiche corti renderà unici i vostri festeggiamenti di nozze. Dimora medioevale nel beneventano, il Castello di Limatola è un prestigioso punto di interesse storico e artistico, la cornice ideale per un matrimonio degno di una regina e di un re.

Gli ambienti che la dimora racchiude sono vari, ideali per banchetti con un alto numero di commensali:

  • La Sala Canelli, si caratterizza per la forma di una piazza.
  • Il Salone delle feste, adatto all’accoglienza di celebrazioni per grandi occasioni.
  • Le Sale Gotiche che si affacciano sulla corte interna rappresentano il nucleo più antico della struttura.

Sono ambienti che possiedono la peculiarità di avere volte ad ogiva, con la luce che filtra delicata da piccole finestre e che si riflette sulle pareti in pietra. Completa l’atmosfera un grande camino.

Torre San Saverino

Torre San Severino per il vostro matrimonio

In un’oasi incontaminata, tra canneti e una rigogliosa macchia mediterranea, svetta maestosa la location per matrimoni Torre San Severino, una meravigliosa e suggestiva dimora di pregio che vanta più di mille anni di storia.

Bellissima villa per cerimonie nei dintorni di Napoli, precisamente a Licola, uno dei luoghi di caccia preferito dai Borbone, nonché scenario d’ispirazione di poeti e pittori.

Oggi Torre San Severino è un complesso rurale che, con il suo fascino antico, i giardini fioriti e il rigoglioso parco, rappresenta una tra le location per ricevimenti più ambite del territorio napoletano.

Per il giorno del vostro “sì, lo voglio”, Torre San Severino mette a disposizione degli sposi tutti gli spazi interni ed esterni della struttura. I fasti delle sale interne e il rigoglioso giardino che circonda la piscina, trasformeranno il vostro ricevimento nuziale in un evento davvero memorabile e unico.

Palazzo Pecci Benevento

Palazzo Pecci

Tra le ville per ricevimenti in Campania, Palazzo Pecci è un bellissimo complesso architettonico sito a San Leucio del Sannio, a circa 7 chilometri da Benevento.

Con il suo splendido giardino in stile inglese di circa 1500 mq abbellito da fontane, la sua cantina esclusiva, la piscina a filo con acqua salata arricchita da una cascata, i suoi autentici mosaici che si alternano sui pavimenti delle varie stanze, è la location ideale per chi desidera realizzare un ricevimento di nozze indimenticabile.

La grande sala dei ricevimenti e il resto della struttura consentono eventi per una capienza di 220 persone.

Castello dell'Ettore Benevento

Castello dell’Ettore

Castello Normanno dell’ottavo secolo, dopo numerose ristrutturazioni presenta ancora un perfetto stato di conservazione. Castello dell’Ettore si trova nel borgo antico di Apice e farà da splendido scenario alle vostre nozze.

Dispone di meravigliose sale interne, di giardini curatissimi e terrazze panoramiche, consentendovi ricevimenti con un alto numero di invitati. Possiede anche un’esposizione di reperti archeologici e un museo.

Villa Althea

Tra le strutture più belle per festeggiare le nozze a Caserta, Villa Althea offre uno spazio unico e suggestivo, immerso in una riserva naturale di 5 ettari.

Il complesso permette di festeggiare sia nelle sale interne, che di poter tenere il ricevimento nel giardino della villa, ospitando amici e parenti in un parco lussureggiante.

Per chi non volesse sposarsi in chiesa, nei giardini di Villa Althea è anche possibile celebrare il matrimonio con il rito civile.

Mamamare

Il mare come cornice da sogno per un ricevimento perfetto. Se sognate il giorno del vostro “sì, lo voglio” in una location con vista sul mare o magari un matrimonio con ricevimento in spiaggia in Campania, Mamamare è un luogo pieno di magia.

A poca distanza da Napoli e Caserta, potrete godervi un ricevimento tra il dolce rumore delle onde e l’eleganza unica di un posto estremamente raffinato.

Perfetto anche per chi è alla ricerca di una location per matrimoni invernali in Campania al mare, dispone infatti di interni romantici, accoglienti ed eleganti, dotati anche di un camino.

I santuari di Montevergine e SantaFilomena (Mugnano del cardinale)

I santuari di Montevergine e SantaFilomena (Mugnano del cardinale)

La Campania, con il suo capoluogo, Napoli, è una terra davvero incantevole, dove le antiche tradizioni continuano ad avere un valore fondamentale per la gente del posto. Storie e racconti vengono tramandati di generazione in generazione e gli antichi monumenti del passato, spesso testimoni di storie interessanti, degne di essere raccontate, mantengono nel tempo il loro splendore. 

Se avete intenzione di visitare la Campania e siete interessati a visitare edifici di alto valore storico e culturale non potrete non recarvi in luoghi quali il Santuario di Montevergine ed il Santuario di Santa Filomena. 

Questi due Santuari si trovano all’interno di una peculiare cornice paesaggistica in Campania quella della seppur poco conosciuta Irpinia.

Il Santuario di Montevergine è un complesso monastico di Mercogliano. L'abbazia territoriale di Montevergine è una della sei abbazie territoriali italiane. In questo luogo si osserva il culto della Madonna di Montevergine e ogni anno sono più di un milione le persone che vi si recano con devozione in pellegrinaggio. Giungendo a Montevergine potrete ammirare la basilica nuova, costruita tra gli anni Cinquanta ed i primi anni Sessanta. Sul fondo si trova il trono in marmo dove un tempo si trovava il dipinto della Madonna di Montevergine, sostituito poi da un crocifisso schiodato.

Alcune delle finestre della costruzione sono decorate con vetrate raffiguranti degli Angeli. Dal fondo della navata destra si può accedere alla basilica vecchia. Accanto alla nuova basilica si trova il campanile. La basilica antica risale alla prima metà del 1.100 ed è quindi molto antica. Essa presenta elementi appartenenti sia allo stile romanico che a quello gotico. Tale edificio è costituito da un'unica navata. Sono presenti delle lapidi che raccontano alcuni momenti salienti della storia del santuario. 

Non mancano all'interno del Santuario numerose cappelle, dedicate a diverse figure e merita una menzione particolare la Cripta di San Guglielmo

Molti pellegrini decidono di salire la montagna a piedi, addirittura qualcuno a piedi nudi. Molti altri invece preferiscono arrivare qui con i bus turistici. Un’altra opzione interessante è rappresentata dalla funicolare. Usando quest’ultima è possibile ammirare un panorama mozzafiato della montagna durante la salita e la discesa.

Il Santuario di Santa Filomena si trova a Mugnano del Cardinale nella bassa irpinia. Esso contiene le reliquie della Santa, che fu portata in questo luogo da Don Francesco De Lucia. Tale edificio è di colore bianco. La facciata del Santuario, davvero splendida, presenta una cupola con una piccola torre cilindrica ed è accompagnata da due torri, gemelle nell'aspetto, che superano in altezza la sopra citata torretta cilindrica. Il portale dell'edificio è in bronzo e non mancano all'interno della struttura un gran numero di opere d'arte, testimoni di una storia passata, ricche di fascino e con una certa rilevanza culturale. 

Entrambi i santuari sono meta di pellegrinaggi da parte di moltissimi cattolici ma anche dagli amanti della cultura e dell'arte, che giungono in questi luoghi per poterli ammirare in completa tranquillità, durante il loro soggiorno. In generale la Campania è una terra ricca di santuari, chiese, basiliche e cappelle che vale la pena visitare, in quanto ognuno di questi edifici è contraddistinto da alcune precise peculiarità.

Ma dove alloggiare durante il proprio soggiorno? Una buona idea potrebbe essere quella di trascorrere qualche giorno In Irpinia per godere del verde paesaggio e di un contesto incredibilmente naturalistico e di pace. Da queste parti infatti la vita scorre molto piu’ lenta e tutta la popolazione appare decisamente più rilassata rispetto a quella che vive nel vicino capoluogo (Napoli). Se preferite invece una vacanza un po’ più all’insegna della dinamicità e del folclore potete soggiornare a Napoli ed effettuare da li un’escursione alla Basilica di Santa Filomena e proseguire poi per la Basilica di Montevergine.

Banche di credito Cooperativo

Le Banche di credito Cooperativo presenti in Campania

Federazione Campana BCC

La Federazione Campana è la società cooperativa che rappresenta tutte le 12 banche di credito Cooperativo della Campania.

FederCampana è la società a livello regionale che fa parte della più grande Federcasse, ovvero la Federazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, di cui fanno parte anche tutte le altre federazioni locali delle regioni.

Vediamo cosa sono le BCC, quali sono quelle presenti nel territorio campano e come funziona tutta la rete del Credito Cooperativo.

Le banche credito cooperativo

Una banca di credito cooperativo si distingue dalle altre banche, in quanto, i titolari dei conti sono anche dei soci. Ogni persona che vuole associarsi, deve necessariamente risiedere e operare dove si trova quella determinata banca credito cooperativo.

Le BCC si contraddistinguono per essere:

  • Solidali: si tratta di società che permettono l’accesso al credito soprattutto alle fasce più deboli
  • Mutualistiche: l’obiettivo comune è quello sociale e non quello di creare profitto
  • Locali: ogni banca opera localmente e gli associati possono essere solamente gli abitanti di quel determinato territorio.

Una banca credito cooperativo è paragonabile in tutto e per tutto ad una normale banca, poiché è possibile aprire un conto corrente, disporre dei bonifici e pagare le bollette, chiedere ottenere un prestito a rate, un mutuo a tasso fisso o variabile e qualsiasi altro servizio che un normale istituto bancario può offrire ad un proprio correntista.

BCC in Campania

Ecco di seguito le 12 banche di credito cooperativo che sono presenti in Campania, divise per province.

Come è facilmente osservabile, la maggior parte delle BCC in Campania sono concentrate nell’area salernitana con 8 differenti banche, mentre le altre province campane hanno una BCC ciascuna.

Avellino

  • B.C.C. Di Flumeri – Flumeri

Benevento

  • BCC Di San Marco Dei Cavoti E Del Sannio – Calvi – San Marco Dei Cavoti

BCC Caserta

  • BCC Terra Di Lavoro S. Vincenzo De’ Paoli Scpa – Casagiove

Napoli

  • BCC - Banca di credito cooperativo Napoli

Salerno

  • Banca Di Credito Cooperativo Di Capaccio Paestum E Serino S.C – Salerno
  • Banca Di Credito Cooperativo Di Aquara – Aquara
  • Banca Di Credito Cooperativo Di Buccino E Dei Comuni Cilentani – Agropoli
  • Banca Di Credito Cooperativo Campania Centro – Battipaglia
  • Banca Di Credito Cooperativo Di Buonabitacolo – Buonabitacolo
  • Banca Di Credito Cooperativo Di Scafati E Cetara – Scafati
  • Banca Di Credito Cooperativo Di Fisciano, Roscigno E Laurino – Sant’arsenio
  • Banca Del Cilento Di Sassano E Vallo Di Diano E Della Lucania – Vallo Della Lucania

La rete BCC

Le reti delle Banche di Credito Cooperativo hanno un versante associativo e uno imprenditoriale, con una struttura totalmente differente.

Le BCC della categoria associativa hanno una struttura lineare che si divide in:

  • BCC locali: tutte le banche che lavorano effettivamente in una determinata città
  • Federazioni locali: società di credito cooperativo che raggruppa tutte le BCC locali di una o più regioni. FederCampana ne è un esempio.
  • Federcasse: raggruppa tutte le federazioni locali a livello nazionale e che nella pratica rappresenta, tutela e assiste tutte le BCC del territorio nazionale.

Il lato imprenditoriale del Credito Cooperativo raggruppa delle società che offrono servizi a tutte le banche BCC. Nel dettaglio queste società sono:

  • Gruppo bancario Cooperativo Iccrea
  • Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige
  • Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est

I vantaggi delle BCC

Una banca BCC, come detto, è una banca solidale e mutualistica, pertanto propone condizioni favorevoli ai soci su tutti i servizi bancari, mostrando costi inferiori rispetto agli altri normali istituti di credito.

La maggior parte delle banche credito cooperativo, oltre ai normali conti correnti, propongono anche ulteriori servizi, come: polizze assicurative e previdenziali integrative offerte con l’apertura di un conto corrente o, particolari convenzioni con centri per la salute che si trovano del territorio.

Alcune BCC offrono anche servizi di consulenza gratuiti in vari ambiti, come quello fiscale, legale o previdenziale.

Ogni banca avrà i propri servizi integrativi, ma è evidente che un socio BCC potrà ottenere sicuramente dei notevoli vantaggi rispetto ai servizi offerti delle altre banche presenti sul mercato.

La Campania investe sul futuro e arrivano i risultati dalla Apple Developer Academy

A Napoli, nella sede di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II è già attiva da qualche anno la Apple Developer Academy, un polo d’eccellenza dell’innovazione dove studenti selezionati accedono per potenziare le proprie skill sul piano informatico e umano.

La mission di questo polo è di formare di fatto gli sviluppatori che sempre più sono richiesti nel mondo del lavoro, specialmente su app iOS, mercato emergente e in continua espansione. In collaborazione con l’azienda di Cupertino è stato creato questo hub, e dopo i primi tre anni (2016-2019), è stato chiuso un accordo per altri due anni, fino al 2021.

Cos’è la Apple Developer Academy?

L’Academy ha sede su uno dei piani del polo principale della sede universitaria, e più di 300 studenti vengono accolti ogni anno all’interno dopo un processo di selezione. Ciascuno riceve un developer kit, composto da MacBook Pro e iPhone e in base ai gruppi di lavoro vengono dati in comodato d’uso anche degli Apple Watch e degli iPad Pro. Tutto il kit è in comodato e fornito da società partner.

Tramite delle lezioni con i mentor di Apple che lavorano all’interno della struttura i ragazzi ricevono delle indicazioni su come progettare app e che tipo di tool utilizzare. Il resto è affidato alle loro passioni e alla loro voglia di fare.

Il percorso da affrontare

Il percorso formativo dura come l’anno scolastico, dunque da settembre a giugno e attraversa varie fasi suddivise in “challenge”, vere e proprie sfide che i ragazzi si trovano ad affrontare, concentrandosi sul ruolo che più gli si addice per la progettazione di un’applicazione.

Dalla parte grafica, passando a quella della definizione del modello di business e finendo per quella di programmazione. I gruppi di lavoro che hanno un numero di elementi variabile, cercano di essere più eterogenei possibile per riuscire a progettare un prodotto completo, che ha come obiettivo finale la pubblicazione sull’App Store di Apple.

Gli studenti hanno carta bianca sulle tematiche da seguire, con una sola indicazione, quella di trovare un topic, un argomento che metta in comune l’interesse di tutti i membri di un gruppo, per fare in modo che tutti si sentano ingaggiati con la sfida, ed evitare disinteresse da parte di qualche membro.

La CBL che muove tutto

Questo sistema di apprendimento ha un nome, CBL, che sta per Challenge Based Learning. Non ci sono lezioni frontali orientate o un percorso determinato a priori da qualche entità, ma solo una sfida, un goal da raggiungere in gruppo.

Ci sono fasi diverse però, dove si fa in modo preliminare un’analisi e si progetta un prototipo, passando negli ultimi step all’attuare quello che si è progettato, creando la parte grafica e il codice associato di un’app, prima di riuscire a pubblicare sullo store.

L’apprendimento è basato sulla singola sfida che si sceglie di affrontare, ed è ogni volta diverso, in base al ruolo che si ricopre e alle problematiche che possono scaturire da un lavoro complesso come la progettazione di un’applicazione funzionante. Gli studenti si sostengono a vicenda, mettendo a disposizione del gruppo le competenze individuali.

L’inizio di un percorso

Di fatto l’Apple Developer Academy è un’opportunità per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, e non un luogo per soli informatici che vogliono potenziare le proprie skill di programmazione. Anche chi non ha molta dimestichezza dopo il percorso all’interno e con il proprio impegno può uscire con un bagaglio spendibile all’istante nel mondo del lavoro.

Un’esperienza che forma la persona sotto diversi punti di vista. Non solo dunque parlando di hard skills lato tecnico, ma anche soft skill che vengono ritenute sempre più importanti dalle aziende. A fine percorso l’intero developer kit viene riconsegnato, dunque lo studente dovrà decidere quale MacBook comprare per continuare a lavorare con l’ecosistema di Apple.

Non si pone il problema dal punto di vista del budget perché ogni studente ha diritto ad una borsa di studio che permette di comprare tutto il developer kit che viene concesso in comodato d’uso. Un’esperienza insomma assolutamente da valutare per la crescita dal punto di vista umano e professionale.

campaniabeniculturali.it

Guida alla revisione auto in Campania ai tempi del Coronavirus

Considerando l'emergenza da Covid-19 a livello nazionale, il Decreto Cura Italia proroga le scadenze delle revisioni auto, patenti, bollo, ecc. In questa guida alla revisione auto in Campania, realizzata in collaborazione con TuttoSoccorsoStradale.it, portale di utilità per gli automobilisti specializzato nel soccorso stradale, spiegheremo quali sono le novità in Italia e, per certe scadenze, a livello regionale.

I proprietari di automobili, moto e rimorchi che avrebbero dovuto fare la revisione entro il 31 luglio 2020 potranno circolare fino al 31 ottobre 2020. In sostanza, il decreto dà la possibilità di portare il veicolo in un centro specializzato entro 90 giorni dopo la scadenza ordinaria.

Una concessione più che naturale da parte del Governo, visto che risulta impossibile recarsi nelle officine.

Le misure restrittive imposte alla circolazione di persone e mezzi per contenere l'emergenza Coronavirus porta, inevitabilmente, allo slittamento di alcune scadenze fisse per automobilisti e motociclisti.

Che succede, quindi, in caso di controllo delle Forze dell'Ordine? Gli agenti verificheranno la data di scadenza della revisione. Facendo i dovuti calcoli e considerando il periodo di quarantena, non eleveranno alcuna sanzione vista la proroga.

Revisione auto in Campania e non solo: novità per il bollo auto

Come abbiamo accennato, la revisione dei veicoli (auto, moto e rimorchi) in scadenza entro il 31 luglio 2020 slitta al 31 ottobre 2020.

Dunque, gli automobilisti avranno 3 mesi in più per effettuare questo controllo.

Anche i veicoli per i quali occorre ripetere la revisione potranno circolare fino al 31 ottobre a patto che le irregolarità riscontrate siano state eliminate.

La stessa proroga (dal 31 luglio al 31 ottobre) vale per il collaudo da effettuare presso gli uffici della Motorizzazione Civile.

Il pagamento del bollo auto varia da Regione a Regione. Secondo i dati ACI aggiornati al 1° aprile, sono complessivamente otto le Regioni che hanno deciso la proroga del pagamento del bollo auto. Le Regioni in questione sono Campania, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Umbria e Veneto.

Pur non variando la scadenza, i cittadini di queste Regioni che non possono uscire di casa o hanno difficoltà economiche, possono versare l’imposta oltre il termine della scadenza senza dover pagare alcuna mora.

Guida alla revisione auto in Campania ed altre scadenze

Il Decreto Cura Italia, oltre alla revisione auto in Campania come nel resto del Paese, prevede altre proroghe. Riguardano l'assicurazione Rc Auto, il pagamento delle multe e il rinnovo della patente.

Per il rinnovo dell'assicurazione Rc Auto (in scadenza il 31 luglio), è stata decisa un'ulteriore estensione di 15 giorni per un totale di 30 giorni del periodo di copertura. Una volta scaduta, in caso di controversie o sinistri, si mantiene la copertura finché non verrà attivata una nuova polizza. Sottolineiamo che tale proroga riguarda soltanto la Rc Auto, non altre coperture accessorie (furti, incendi, atti vandalici, ecc.).

In tempi di emergenza Covid-19, sarà possibile pagare le multe entro 30 giorni dalla data di notifica e non entro 5 giorni. Il pagamento della sanzione entro 30 giorni prevede uno sconto del 30%. Tale possibilità sarà valida fino al 31 maggio.

Tutte le proroghe servono ad evitare assembramenti negli uffici aperti al pubblico (come quelli della Motorizzazione Civile) all'interno dei quali è difficile rispettare le distanze di sicurezza minime (1 metro).

Non è prevista alcuna proroga per il pagamento del vecchio 'bollo' (tassa di possesso) che può essere effettuato nelle tabaccherie o tramite i servizi online.

Cosa succede, invece, per le patenti?

Patenti in scadenza, duplicato e passaggio di proprietà

Una patente di guida scaduta il 31 gennaio (periodo in cui è scattata l'emergenza Coronavirus in Italia) ed oltre questa data resterà valida fino al 31 agosto.

Coloro che stanno seguendo corsi per conseguire la patente di guida potranno svolgere gli esami di teoria entro il 30 giugno senza dover presentare ulteriori richieste. Non potranno svolgere gli esami pratici.

Le scadenze dei fogli rosa che vanno dall'1 febbraio al 30 aprile sono prorogate fino al 30 giugno 2020.

Come funziona, invece, per le ricevute sostitutive della patente o carta di circolazione rilasciate per richiedere il duplicato o per il passaggio di proprietà di un'auto usata? In questo caso, la validità di 30 giorni slitta fino al 31 ottobre 2020.

Inoltre, a chi possiede un veicolo a metanocon impianto in scadenza tra il 31 gennao e il 15 aprile è permesso di circolare fino al 15 giugno 2020.

Per le auto a gpl (con serbatoio in scadenza oltre il 31 gennaio) la proroga è prevista fino al 31 ottobre 2020.

Ischia

Ischia, l’isola dal caldo cuore termale

E' la terza isola più popolata d'Italia ma anche il più antico insediamento greco: l'Isola di Ischia è il luogo dove la bellezza della natura si manifesta in tutta la potenza. Anche per questo rappresenta la scelta ideale per vivere una vacanza a 360°. Da una parte la presenza del mare con i suoi 43 km di costa, dall'altra la sua storia antica da esplorare nell'entroterra, e sopratutto il suo cuore termale che ogni anno richiama migliaia di turisti da tutto il mondo.

La ricca varietà dell'Isola Verde, è data dalle sue spiagge, che vanno dalla sabbia setosa alle calette di roccia, piu nascoste, che al tramonto regalano momenti unici per i fortunati esploratori. Per i più piccoli, la sabbia è la compagna di gioco ideale, in una delle numerose spiagge attrezzate, dove anche i genitori possono trovare la loro dimensione di relax. Un consiglio su tutti è di visitare quella più lunga di tutta l'isola, la spiaggia di Maronti, con i suoi 3 km è ogni anno la meta per chi ama vivere il mare con la cornice di una baia che regala momenti di incanto. Le spiagge di sabbia sono numerose lungo tutta l'isola e sarà semplicissimo poterle scoprire grazie alla dimensione propria del luogo che permette di essere girato in lungo e largo. Per gli amanti dello snorkeling e dell'avventura è certamente una tappa obbligatoria la Baia di Sorgeto, incorniciata dalle rocce e dalla sorgente termale che sfocia direttamente nell'acqua del mare a ben 90°, creando calde piscine fatte dalla natura.

Trovarsi all'ora del tramonto in un luogo come questo porta ad ricollegarsi con la natura nella sua dimensione più originaria, e grazie ai suoi stabilimenti termali l'Isola permette di accedere a tutti i benefici delle acque sulfuree in cornici mozzafiato.

Quest'isola ha un cuore di fuoco. Lo sanno bene i vulcanologi che hanno stimato che già 150 mila anni fa erano presenti le prime eruzioni. Ischia però a differenza di altri siti vulcanici italiani, non ha un unico cratere, ma ha piuttosto un complesso apparato vulcanico distribuito in varie parti. Le zone attive più recenti si trovano nella parte settentrionale ma risalgono agli inizi del 1300.

I centri Termali di Ischia

Ma quel cuore di fuoco in realtà è un grande dono per l'intera isola. Infatti è anche grazie al territorio vulcanico che Ischia può vantare la presenza di acque termali fra le più numerose d'Italia se si considera il piccolo fazzoletto di terra in cui ci troviamo. Basti pensare alla nutrita presenza di fonti termali(sono ben 103), delle 67 fumarole e dei 29 bacini. Come si può vedere su siti come Ignas.com, le offerte per parchi termali, e più in generale stabilimenti in cui farsi avvolgere dal caldo abbraccio delle acque sulfuree sono numerose. Uno su tutti è certamente il Parco termale Poseidon, il più grande dell'isola. Con i suoi 50 mila mq di giardino e il mare a fargli da cornice, è un vero paradiso. Dispone di ben 20 piscine termali, alimentate dalle sue sorgenti che sono di tipo salso bromo iodiche e salso solfato alcaline. Questo le rende ideali per la cura del sistema muscolo scheletrico (reumatismi, artriti, ma anche lussazioni) e sono la scelta ideale per chi deve curare affezioni ginecologiche, sinusiti, obesità.

Non deve sorprendere la grande varietà di cure date da queste terme. Basti pensare come già gli antichi greci sfruttavano i benefici di queste acque. Lo testimoniano i parchi di Cavascura e delle ninfe Nitrodi. Entrambi rimasti nella loro struttura molto simili a come in origine erano stati organizzati dagli antichi greci. In particolare sarà di forte impatto evocativo trovarsi al cospetto delle grotte scavate nella roccia dove ancora oggi è possibile godere delle saune naturali e delle vasche fredde.

Menzione a parte per il Parco termale Negombo, un luogo che plasma le bellezze floreali provenienti da diversi parti del mondo, e al contempo l'incanto della sabbia setosa data dalla spiaggia vicina. Il tutto all'interno di 90 mila mq di parco dove è possibile immergersi in ben 12 piscine caratterizzate da una fonte termale che sgorga naturalmente a 40 gradi. A rendere unico questo posto è la presenza di installazioni di artisti contemporanei provenienti da tutti il mondo. Fra le più simboliche colpisce l'Arco del Cielo, una scultura che grazie alla sua forma taglia in due l'orizzonte e con le luci del tramonto mette in risalto i rilievi disegnati sull'arco, ciascuno raffigurante segni grafici di antiche civiltà mediterranee.

Il consiglio che raccomandiamo di seguire è quello di non limitarsi ad un solo Parco termale, ma anzi un'ottima pratica potrebbe essere quella di fare un “terme tour”. Bisogna infatti considerare che le terme fin qui descritte sono soltanto una piccola parte di quello che l'Isola offre. Inoltre girarle in lungo e largo permette anche di accedere alle diverse zone di Ischia, riuscendo così a esplorare meglio l'Isola e i suoi spettacolari luoghi d'incanto. Le lunghe spiagge sabbiose, le piccole calette, ma anche il rigoglioso e selvaggio entroterra, pieno di storia antica e di vita da osservare e per gli amanti delle foto anche da immortalare. Dunque qualunque sia il vostro spirito, sia quello di avventurieri pronti a scoprire i segreti di un Isola meravigliosa , o semplicemente amanti della bellezza e ricercatori di un caldo abbraccio termale, questo luogo vi rimarrà nel cuore, e nell'andar via vi riprometterete di tornarci presto.

Pannelli solari

La situazione delle energie rinnovabili in Campania

Spesso, quando in famiglia si vuole ottenere un determinato risparmio energetico, la questione viene
risolta dando un’occhiata al panorama delle offerte luce e gas disponibili sul mercato e attivando la
proposta più conveniente per tutti. D’altro canto oggi come oggi è piuttosto semplice: basta visitare il sito
di un comparatore di offerte come CheTariffa o SOS Tariffe per rendersene conto!
La vicenda si fa più complessa quando a dover raggiungere degli obiettivi di consumo energetico prestabiliti
sono le regioni e, a maggior ragione, gli stati.

Gli obiettivi fissati dall’Europa per il 2020

Per il 2020 l’Ue ha realizzato un pacchetto di nome vincolanti che servono a garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati in materia di clima ed energia. Questo pacchetto dell’Ue ha fissato, ad esempio, come obiettivo primario il taglio del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai dati del 1990 e la produzione del 20% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Questi obiettivi sono stati fissati dai diversi leader Ue nel 2007 e sono stati inseriti nelle legislazioni nazionali nel 2009. Dovranno essere raggiunti entro il 2020.
Parallelamente l’Unione Europea sostiene lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio mediante il programma NER300 per il finanziamento delle tecnologie innovative per le energie rinnovabili e per la cattura e lo stoccaggio di CO2; mentre il programma Orizzonte 2020 si concentra sui finanziamenti per la ricerca e per l’innovazione. Questi progetti, oltre ad abbattere le emissioni di gas serra, dovranno anche servire a incrementare la sicurezza energetica dell’Ue e, non meno importante, a creare nuovi posti di lavoro stimolando la crescita green.

Le energie rinnovabili in Campania: sensazioni positive

C’è ancora molto da fare nel settore delle energie rinnovabili, anche se regioni come la Campania hanno già conseguito ottimi risultati. Qui negli ultimi anni sono aumentati sensibilmente tanto i consumi di energia elettrica verde quanto la sua produzione. Il fatto che sia diventata una regione virtuosa da questo punto di vista lo dimostrano alcune rilevazioni nel settore; stando ai dati raccolti, il 30% dei consumi elettrici in Campania verrebbe attualmente soddisfatto proprio dalle fonti green e, in particolar modo, dal fotovoltaico. A fare la parte del leone nel settore delle rinnovabili in Campania è l’energia solare, che rappresenta oltre il 97% degli impianti presenti. Il restante 3% delle energie rinnovabili viene coperto dal settore eolico, idroelettrico e dagli impianti a biomassa. Secondo un report di Legambiente, attualmente la provincia più green della Campania, per quanto riguarda la produzione e il consumo, sarebbe quella di Avellino, seguita da Salerno e da Benevento. In soli otto anni, la Campania è riuscita a raddoppiare la produzione di energia green; per via dei risultati conseguiti dovrebbe essere presa a esempio virtuoso dalle altre regioni italiane ed europee.

La situazione in Italia

Anche nel resto della penisola le cose vanno piuttosto bene per quanto riguarda i consumi da fonti green. In Italia infatti aumenta sempre di più il consumo di energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Negli ultimi anni si è assistito a un sempre maggiore aumento di impianti fotovoltaici in tutto lo stivale e sono aumentati anche gli operatori energetici del mercato libero che offrono energia elettrica al 100% proveniente da fonti rinnovabili. A oggi i consumi verdi in Italia arrivano al 18,3% del totale con una crescita registrata del 4,4% in termini di domanda nel periodo tra il 2014 e il 2017. A trainare la crescita green sono soprattutto i sistemi fotovoltaici, ma stanno aumentando anche gli impianti eolici e le agro-energie. Per quanto riguarda il settore termico, la copertura del fabbisogno con fonti rinnovabili ha ormai raggiunto il 20% facendo quindi ben sperare in vista del futuro. Grazie ai risultati sin qui conseguiti, l’Italia è sempre più vicina a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Ue per il 2020 e attualmente si piazza al primo posto in Europa nel comparto dell’energia solare con una quota di rinnovabili aumentata del 2% (35% in totale). Nel 2020 la domanda di elettricità in Italia è stata di 27,5 miliardi di kWh con una flessione registrata del 4% rispetto al 2019. Secondo i dati relativi al 2020 diffusi da Terna sarebbero in crescita le fonti di produzione rinnovabili con l’energia idrica in aumento del 21,9% e quella fotovoltaica del 18,1%. Avrebbero invece fatto registrare un calo le fonti di produzione geotermica (-1,4%), quella termica (-9,9%) e quella eolica (-26,3%). La sensazione è che anche in futuro si assisterà a una ulteriore crescita sia nel consumo sia nella produzione di energia green provenienti da fonti rinnovabili.

Costiera Amalfitana e Cilentana

Costiera Amalfitana e Cilentana: ecco dove andare

Natura, storia, calore, colore e gioia di vivere sono le coordinate che si intersecano tra loro in un unicum durante un soggiorno in Campania, una regione che va ben oltre Napoli ed il suo golfo, da sempre mete preferite da chi decide di trascorrere le proprie vacanze in questa terra. Anche Amalfi e la sua costa, fra terrazze sul mare e sapori d’Oriente o la costiera Cilentana, potrebbero, in realtà, sembrare degli stereotipi ma si rivelano sempre delle scoperte soprattutto per chi osserva con uno sguardo diverso, in cerca di nuove emozioni e inesplorate sensazioni.

Chi arriva in Campania in aereo o in treno e non ha un mezzo con cui muoversi, potrebbe optare per un’auto a noleggio e raggiungere le mete dislocate in tutta la regione in comodità. Prenotare online conviene: sono tanti i siti che permettono di fare ciò, come ad esempio https://www.tinoleggio.it.

La Costiera Amalfitana

L’itinerario completo è di circa 75 chilometri e parte da Salerno per arrivare a Sant’Agata sui due Golfi. Dopo i loro commerci di stoffe e spezie con i maggiori centri dell’Italia Meridionale o addirittura con le città più esotiche che si affacciano sul Mediterraneo, i marinai di Amalfi tornavano alla loro occupazione principale: lavorare una terra arida e difficile, resa ancora più impervia dalla presenza dei Monti Lattari. Questi uomini che, nonostante il richiamo del mare non hanno mai abbandonato il legame con la terra, hanno disegnato uno dei paesaggi più belli del nostro Paese dichiarato dall’UNESCO, nel 1997, Patrimonio dell’Umanità.

Da Salerno, in direzione nord-ovest, si arriva in pochissimo tempo a Vietri sul Mare, piccolo centro dove si realizzano ceramiche e mattonelle artistiche, come quelle che ricoprono la cupola del campanile della Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista.

Muovendosi verso Cetara, a circa 400 m di altitudine in località Corpo di Cava, vale la pena andare a visitare l’Abbazia della SS. Trinità, sorta nel 1011. Da notare, in particolare, la Sala Capitolare, il Chiostrino, la cripta, la Cappella del Crocifisso e la Cappella di San Germano, appartenenti ad epoche e stili differenti. Poi, non si può che fare tappa a Cetara, per abbracciare con lo sguardo il Golfo di Salerno e acquistare la specialità del posto: colatura di alici in tipici vasetti in ceramica decorati a mano.

Lontano dalla costa e dall’intensa e frenetica vita dei borghi marinari, si erge Ravello, caratterizzata dalle sue splendide stradine, dai giardini e dalle architetture arabo-sicule. Tappe obbligate: Villa Rufolo e Villa Cimbrone con le splendide terrazze panoramiche che regalano le vedute più famose d’Italia. Poiché Amalfi e Positano non hanno bisogno di presentazioni e rappresentano le due mete privilegiate per chi visita la Costiera Amalfitana, vale la pena soffermarsi su due gioielli forse meno conosciuti: il fiordo di Furore e la Grotta dello Smeraldo.

Costiera Cilentana

Da Agropoli a Sapri si percorre, invece, la famosa Costiera Cilentana, particolarmente apprezzata per le sue spiagge, sicuramente più accessibili rispetto a quelle che caratterizzano la Costiera Amalfitana. Agropoli è un pittoresco borgo marinaro presso il quale, le antiche rovine del castello, ricordano le origini bizantine di questa località. Dopo aver lasciato temporaneamente la litoranea, si giunge a Velia, dove si visitano i bellissimi scavi archeologici. Fondata dai Focesi, Greci dell’Asia Minore intorno al 540 a.C., le attività di recupero sono ancora in atto ed attualmente è possibile ammirare l’agorà, l’Acropoli, le aree dedicate alle terme e una serie di edifici di età ellenistica.

Dopo aver visitato gli scavi ci si può dirigere verso Marina di Ascea, località balneare particolarmente piacevole dove potersi rilassare in totale relax, grazie alle spiagge di sabbia ed al mare cristallino.

Palinuro, invece, è una meta adatta per chi vuole visitare le sue affascinanti grotte, in uno dei tratti più belli della costa campana. Il piccolo porto è sormontato da alte scogliere coperte di verde e trae le sue origini dal nocchiero di Enea che perse la vita in queste acque. Nelle vicinanze si possono vedere l’arco Naturale e le sue trentadue grotte, paradiso dei sub.

Mare e montagna: 5 località dove i campani scelgono di trascorrere le vacanze

Quando si parla di vacanze, il popolo della Campania non necessita di percorrere chilometri per approdare ad una spiaggia mozzafiato o visitare città ricche di storia ed arte. Secondo l’Osservatorio Trivago, le destinazioni balneari più ambite dai campani sono le isole del Golfo di Napoli, Ischia, Capri e Procida. Non mancano le maggiori capitali europee come Parigi, e le città italiane come Roma, Firenze e Venezia. In questo articolo ci focalizzeremo sulle mete balneari e montanare maggiormente apprezzate dai campani.

Isole del Golfo di Napoli: Ischia, Capri, Procida

Facili da raggiungere via mare dal porto di Napoli, Ischia, Capri e Procida sono le mete preferite dagli abitanti della Campania. Tutte e tre di inestimabile bellezza, ognuna di esse offre tipologie di vacanze per tutti i gusti.

1. Ischia

Ischia per gli amanti del relax, della natura ma anche dei trekking. L “Isola Verde” si contraddistingue per paesaggi incontaminati e mare cristallino, per le sue coste frastagliate e vegetazione tipicamente mediterranea. Quest’isola di natura vulcanica è famosa inoltre per la sua concentrazione di bacini termali tale da essere considerata la capitale del termalismo europeo. Non solo spiagge, natura e terme ma anche arte con il Castello Aragonese.

2. Capri

Di altrettanta bellezza, chic e modaiola, Capri è frequentatissima dai campani oltre che dai vips oltreoceano. Tour in barca fino alla nota Grotta Azzurra, i giardini d’Augusto da cui scattare la foto dei Faraglioni, Villa Jovis dove Tiberio si ritirò a vita privata, i 589 metri sul livello del mare di Monte Solaro, raggiungibile via funicolare, una passeggiata per via camerelle, strada dello shopping di Capri e un aperitivo in Piazzetta sono alcune delle opzioni che offre l’Isola. Per quanto affollata e turistica, “La Regina di roccia” è frquentatissima anche dai campani per la sua esclusività.

3. Procida

Meno famosa della vicina Ischia, poco turistica, Procida è ’ l’isola più marinara delle tre, presa d’assalto nel periodo estivo dai pendolari che usufruiscono dei traghetti dal Porto di Napoli. Piccola ma ricca di cose da vedere, Procida conserva ancora la sua autenticità come i pescatori e le loro barche ancorate nei porticcioli e i piccoli borghi di casette color pastello senza tempo. Simbolo dell’Isola è il Borgo di Terra Murata, che nei secoli protesse il territorio dagli attacchi dei pirati; da non perdere l’Abbazia di San Michele, risalente all’anno mille, dedicata al patrono dell’isola. Passeggiando per Procida si può godere di spiagge e calette allo stato naturale che la rendono unica.

E se il mare stufa…ci sono i monti

Per gli amanti della montagna sia d’estate che d’inverno, oltre alle località campane dell’Altopiano del Laceno, tra le destinazioni che hanno registrato un aumento del turismo sono Cortina, in previsione dei Mondiali 2021 e delle Olimpiade 2026 e Tarvisio, comune nella Provincia di Udine, che sorge nella pittoresca Val Canale.

4. Cortina

Nella cornice delle imponenti Dolomiti venete, Cortina sotto il dominio austriaco a partire dal XIX secolo diventa destinazione vacanziera dell’alta nobiltà e borghesia europe. Tutt’oggi non è raro incontrare star del cinema italiano in villeggiatura. Passeggiando per le strade del centro si possono ammirare le vetrine delle boutique delle grandi marche di Corso Italia. Molto movimenta anche di sera tra aperitivi e locali modaioli. Oltre alla sua conosciuta mondanità, Cortina appartiene all’area protetta del Parco delle Dolomiti (Patrimonio dell’Unesco) e vanta una vasta varietà di paesaggi naturali e piste mozzafiato come le Tofane, Cristallo, Faloria, Cinque Torri.

5. Tarvisio

Cittadina alpina sita in Friuli Venezia Giulia, Tarvisio è una destinazione ideale sia d’inverno che d’estate. In entrambe le stagioni potrete ammirare la bellezza e il silenzio delle montagne con suggestivi trekking come la camminata al Santuario del Monte Lussari, stazione sciistica d’inverno. Un’esperienza imperdibile soprattutto quando la pista è aperta di notte. A fine serata, dopo la suggestiva sciata al chiaro di luna, gli sciatori potranno alloggiare in un tipico e accogliente chalet montano, come la soluzione offerta dalle Case vacanza Val Canale. Il giorno successivo, è d’obbligo una gita ai laghi di Fusine, di origine glaciale, uno dei luoghi più affascinanti della Regione assolutamente degni di essere visitati.

Cosa fare in un giorno ad Ischia

Cosa fare in un giorno ad Ischia

Ischia è un'isola relativamente grande con sei diversi comuni presenti. Non è facile visitare l'intera isola in un giorno, è piú possibile su isole più piccole come Capri o Procida, ci vorrebbe almeno una o due notti da passare sull'isola per poter vedere tutti i punti salienti.

Detto questo, se hai solo un giorno a disposizione e vuoi goderti la bellezza di Ischia, ecco come pianificare la tua giornata:

Ecco i nostri tre itinerari consigliati per una giornata a Ischia che puoi personalizzare secondo il tuo stile e il tuo ritmo.

Itinerario 1: Le terme.

Le sorgenti termali di Ischia sono uno dei punti forti dell'isola, con proprietà curative, splendidi giardini e tratti di spiaggia. Certo, non sarai davvero in grado di dire che hai visto gran parte dell'isola, ma passare la giornata in uno dei meravigliosi centri termali è un modo indimenticabile di goderti il ​​meglio che l'isola ha da offrire.

Le terme termali più belle sono Negombo e Poseidon. Entrambi sono deliziosi, ma preferiamo Negombo per i suoi eccellenti caffè e ristoranti e giardini lussureggianti. Indipendentemente da ciò, una giornata trascorsa in entrambi è un piacere.

Entrambi sono a circa 30 minuti dal porto.

Ad ogni modo se non desiderate passare l'intera giornata alle terme, ricordate che ci sono centri termali a Napoli se prendete successivamente il traghetto. QUI CI SONO gli orari dei traghetti per Ischia.

Una volta arrivato al porto di Ischia, puoi prendere l'autobus per andare in una delle sorgenti termali scekte. Dato che il tuo tempo è limitato e desideri sfruttare al massimo ogni momento sull'isola, prendere un taxi può essere l'opzione migliore

Itinerario 2: Alla scoperta di Ischia Porto e Ischia Ponte

Passeggiare tra queste due pittoresche città costiere è un modo adorabile di trascorrere la giornata in primavera o in autunno, quando le temperature sono miti e camminare è un piacere. Una volta sbarcati dal traghetto a Porto d'Ischia, attraversa il centro e percorri Via Roma fino a Piazza degli Eroi. Qui, fermati al punto di riferimento Bar Calise per un caffè e poi prosegui per Ischia Ponte, il villaggio più antico di Ischia. Esplora le sue tranquille stradine e la classica architettura mediterranea, quindi fermati per una visita all'imponente Castello Aragonese.

Visita il Castello Aragonese

Questo storico castello è situato su un'isoletta collegata a Ischia da una lingua stretta di terra. Il castello è aperto tutti i giorni e i biglietti costano 10 euro. È un grande complesso e dovrete camminare per circa 2 ore (per 2 km) per visitare tutto.
Dopo aver visitato il castello, rilassati a pranzo in uno dei ristoranti vicini come Ciccio , Cocò o Al Pontile .

Se hai ancora del tempo libero prima del tuo ritorno in traghetto, prendi un autobus per il villaggio di pescatori di Sant'Angelo, uno degli angoli più pittoreschi di Ischia. Avrai bisogno di circa tre ore per raggiungere la frazione, fare una passeggiata e tornare a Ischia Porto (l'autobus impiega 45 minuti).

Itinerario 3: L'isola in scooter

Per vedere al meglio Ischia in un giorno, la cosa migliore è noleggiare uno scooter (se avete esperienza alla guida).

A Ischia Porto ci sono diverse agenzie di noleggio auto e scooter dove attraccano i traghetti e il costo del noleggio di uno scooter per un giorno è di circa 30 euro (dipende dalla stagione).

Dal porto, è facile seguire la strada che costeggia la costa intorno all'isola, fermandosi alle attrazioni lungo il percorso.

Consigliamo:

  • Centro storico di Forio e Chiesa di Santa Maria del Soccorso
  • I giardini della Mortella
  • Il villaggio di pescatori di Sant'Angelo
  • Il Castello Aragonese

Con l'indipendenza di uno scooter, puoi anche fermarti a nuotare in una delle ampie e comode spiagge lungo i Maronti o nelle calde acque della Baia di Sorgeto . Puoi anche immergerti nelle sorgenti termali e nel fango termale alle Terme di Cavascura .

Macchine fotografiche in viaggio

Macchine fotografiche in viaggio: il boom di turisti giapponesi in Campania

La macchina fotografica è un oggetto che non può mancare nelle case delle persone. Permette infatti di immortalare un momento, conservare un’immagine di giornate importanti. Le macchine fotografiche però sono utilizzate soprattutto durante i viaggi e le gite fuori porta, quando si ha l’occasione di vedere posti e monumenti che probabilmente non torneremo a vedere una seconda volta.

Girano per le strade della Campania è possibile vedere infatti il boom di turisti Giapponesi con le loro macchine fotografiche. Pensate che nel solo 2019 sono stati oltre 4 milioni i giapponesi che hanno visitato le città d’arte italiane, portando una somma di denaro che va oltre i 949 milioni di euro.

Come tutti i turisti la macchina fotografica non può assolutamente mancare. Un oggetto prezioso e assolutamente personale. Si sa che le migliori fotografie vengono fatte dalle migliori macchine, perciò se anche tu stai organizzando il tuo viaggio, ti consiglio di valutare un modello di buona qualità e che ti durerà nel tempo.

Circa l’80% dei viaggiatori giapponesi che arrivano in Italia si fermano nella Lombardia, nella Campania, nel Veneto, nel Lazio e nella Toscana.

Perché scegliere una macchina fotografica di buona qualità

Recentemente la mia macchina fotografica l’ho acquistata su www.macchinafotograficatop.it. Questo perché ho voluto fare una scelta sensata e ragionata. Ho sempre ritenuto che per questo genere di oggetti è meglio spendere qualche decina di euro in più ma avere tra le mani una macchina che può fare belle fotografie, che sia allo stesso tempo resistente e destinata a durare per diversi anni.

Ci sono diversi modelli di macchine fotografiche in commercio e adatte a tutte le tasche. Alcuni modelli offrono una buona qualità d’immagine ma hanno funzioni molto basilari. Altri modelli invece offrono differenti caratteristiche extra e questo fa aumentare inevitabilmente il costo, però è possibile per esempio come nel caso delle reflex impostare manualmente i parametri così da poter fare uno scatto in linea con i propri gusti ed esigenze.

Una macchina fotografica di buona qualità ha una maggior resistenza alla polvere e può resistere anche in caso di pioggia. Due criteri per me assolutamente primari se consideriamo che la macchina fotografica ci segue nei nostri viaggi anche all’estero.

Prima di tutto devi individuare il modello che fa al caso tuo. Vediamo i più importanti:

  • Macchine fotografiche compatte: sono le piccole fotocamere, perfette se non cerchi la massima qualità ma un risultato soddisfacente, però prediligi il fatto che è leggera e soprattutto tascabile. Costano poco e sono semplici, non devi infatti imparare a impostare tempi e diaframmi. Vanno bene per qualsiasi fascia di età.
  • Bridge: queste macchine fotografiche sono una via di mezzo tra una compatta e una reflex. Non costano molto ma puoi scattare fotografie sia in automatico che impostando i parametri manualmente. Di solito l'escursione focale è buona ed è possibile iniziare a sperimentare in maniera un po' più seria il mondo della fotografia.
  • Reflex entry level: sono delle reflex abbastanza economiche. Abbinandolo per esempio a un'ottica versatile è possibile farci praticamente di tutto. Ti permette di apprendere davvero la tecnica fotografica prima di passare a reflex più professionali.
  • Reflex professionali e semiprofessionali: Questi modelli hanno un prezzo abbastanza più elevato. Si tratta di apparecchi incredibili dal punto di vista tecnico e qualitativo. Non sono adatte alle persone che non sanno utilizzare una macchina fotografica perché possono diventare un vero e proprio incubo e scattare fotografie di qualità diventa complicato.

7 buone ragioni per fermarsi a Napoli

7 buone ragioni per fermarsi a Napoli

Napoli è una città davvero magica, ricca di storia, cultura, tradizioni, una meta turistica davvero importante e molto amata sia dagli Italiani che dai turisti stranieri. Ma quali sono i motivi per visitare questa incredibile città? Ecco 7 buone ragioni per fermarsi a Napoli.

Cristo Velato

A livello culturale Il Cristo Velato è una delle opere più interessanti e particolari che si possono rimirare nel capoluogo campano. Si racconta che il velo che cela il suo volto sia stato in tempi remoti di stoffa e che si sia poi trasformato in pietra grazie ad un liquido dalle proprietà molto singolari, creato dal Principe di San Severo. Esso si trova nella Cappella di San Severo, luogo davvero singolare circondato da un alone di mistero. 

Museo Archeologico

Altro luogo da non perdersi è il Museo Archeologico di Napoli, ricco di opere significative, che indubbiamente meritano di essere viste almeno una volta nella vita. Esso contiene alcuni dei preziosi reperti ritrovati a Pompei, alcuni oggetti risalenti al periodo delle civiltà di Greci e Romani, oltre che alcuni pezzi dedicati al tema dell'erotismo.

Duomo

Gli appassionati di Chiese e di Storia non possono perdersi il Duomo del capoluogo campano, luogo incentrato al culto di San Gennaro, una delle figure cristiane più importanti della città. All'interno del Duomo si trovano la Cappella ed il Tesoro dedicati al santo patrono, reperti davvero preziosi e significativi per i napoletani che credono molto nella figura del Santo e hanno un legame stretto con lui.

Il Duomo è anche il luogo dove ogni anno a Settembre, durante il giorno di San Gennaro, il Santo Patrono compie il miracolo sciogliendo quello che era il suo sangue all’interno della famosa ampolla.

Shopping e Galleria Umberto I

Per gli amanti dello shopping e delle passeggiate un giro in centro non può di certo mancare. Qui potrete imbattervi nella Galleria Umberto I, che per alcuni suoi caratteri ricorda un vero e proprio monumento. Molto caratteristici il suo tetto e la sua cupola in vetro, un vero capolavoro dell'architettura. Grazie a questi il luogo è inondato per gran parte della giornata di luce.

Lungomare e Castel Dell’ Ovo

Coloro che apprezzano in particolar modo il calore del sole ed il profumo del mare non possono sottrarsi ad un giro presso il Lungomare di Napoli, dove è possibile visitare Castel dell'Ovo. Esso è stato costruito durante il dodicesimo secolo e inizialmente era destinato al culto pagano.
Da alcuni anni questa strada è stata pedonalizzata ed è divenuta una passeggiata irrinunciabile da parte dei visitatori ma anche da parte degli stessi napoletani.

Folclore

Un altro motivo per fermarsi a Napoli è poter respirare l'aria delle sue strade, dove si respira un'atmosfera particolare e dove si può stare a stretto contatto con un popolo caldo e gioviale

Cibo

Come non assaggiare poi le prelibatezze tipiche che questa città propone? Dalla classicissima pizza a dolci quali le sfogliatelle! Ma non solo, il patrimonio enogastronomico partenopeo va arricchendosi giorno dopo giorno.

Per quanto riguarda i dolci abbiamo accennato la celebre sfogliatella,poi ci sono i famosi babà, la pastiera, ma vanno aggiugendosi di volta in volta nuovi dolci e nuove versioni di quelli già esistenti grazie alla creatività dei pasticcieri napoletani. Tra le ultime recenti creazioni si segnala la “palla di neve” inventata dalla pasticceria Poppella e lo “Sfoglia Babà” un mix appunto tra la sfogliatella e Babà in un unico dolce.

Per una visita accurata la cosa migliore è soggiornare in città per tre o più giorni. Per farlo potrete appoggiarvi in un bb al centro antico.

In questo modo potrete dormire in una zona dove sono concentrate le maggiori attrazioni e luoghi di interesse della città

Museo Archeologico di Napoli Campania

I musei della Campania che non puoi perderti

Napoli e le altre città della regione vantano un patrimonio artistico, storico e culturale di grande valore. Le principali opere di artisti italiani e straniere sono custodite all'interno dei musei più importanti della Campania, tra cui si annoverano il Museo archeologico nazionale di Napoli, il Museo archeologico dei campi Flegrei e il Museo storico di Nola. Ecco una breve descrizione e le informazioni pratiche aggiornate per organizzare la visita a uno o più dei musei presenti nell'elenco che segue.

Museo archeologico nazionale di Napoli

Il Museo archeologico nazionale di Napoli è ospitato dal Palazzo degli Studi, costruito nella seconda metà del XVI secolo e convertito a museo alla fine del Settecento. Sono tre le principali sezioni del Museo archeologico del capoluogo campano: la collezione Farnese, la collezione pompeiana e la collezione egizia. Prima dell'Unità d'Italia, il Museo era conosciuto con l'appellativo di Real Museo Borbonico, in onore della nobile famiglia dei Borbone. Al suo interno è presente anche la statua realizzata da Antonio Canova che ritrae Ferdinando I.

  • Indirizzo: piazza Museo Nazionale 19, Napoli
  • Orari di apertura e chiusura: 9:00 - 19:30 (lunedì, mercoledì, domenica)
  • Sito web: www.museoarcheologiconapoli.it
  • Numero di telefono: 081 4422149
  • Biglietti: € 18,00 intero, € 2,00 ridotto

Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia

Il Castello aragonese di Baia, presso il comune di Bacoli, ospita il Museo archeologico dei Campi Flegrei. La location non è casuale, infatti il Castello occupa una posizione centrale in relazione all'area degli scavi archeologici. Le principali sezioni del Museo sono: Puteoli, Rione Terra, Baia, Misenum e Liternum. Una delle attrazioni più importanti del Museo dei Campi Flegrei è costituita dal Sacello degli Augustali, conservato all'interno della sezione Misenum. Oltre al Sacello di Miseno, un'altra attrattiva degna di nota è il Ninfeo di Punta Epitaffio.

  • Indirizzo: via Castello 39, Bacoli
  • Orari di apertura e chiusura: 9:00 - 14:20 (da martedì a domenica)
  • Sito web: www.pafleg.it
  • Numero di telefono: 081 19936289 o 081 5233797
  • Biglietti: € 4,00 intero, € 2,00 ridotto

Museo storico archeologico di Nola

Il Museo storico archeologico di Nola custodisce i reperti storici della nota località situata nella provincia di Napoli. Il percorso iniziale ha per oggetto la sezione preistorica. C'è poi la sezione dedicata alla nascita di Nola, che viene fatta risalire a un arco di tempo a cavallo tra VII e VI secolo prima della nascita di Cristo. La visita al Museo prosegue con la sezione della Città dei Cavalieri, dove viene introdotto il popolo dei Sanniti. Al primo piano si trovano i reperti della archeologici della villa di Augusto rinvenuti presso la località Somma Vesuviana.

Museo archeologico territoriale della Penisola Sorrentina

Il Museo archeologico territoriale della Penisola Sorrentina è dedicato a Georges Vallet, noto archeologo francese. In esso sono contenuti tutti i più importanti reperti archeologici rinvenuti durante le operazioni di scavo presso la Penisola Sorrentina. Il Museo, ospitato al primo piano di Villa Fondi, è costituito da due sale. Nella prima sono esposti al pubblico i resti delle necropoli di Sorrento e Vico Equense. La seconda sala ospita invece si occupa di far conoscere la formazione di Surrentum, presentando una carta topografica aggiornata.

Museo archeologico dell'Agro Atellano

La prima apertura al pubblico del Museo archeologico dell'Agro Atellano risale ai primi anni Duemila (2002). In origine, l'edificio che ospita l'attuale Museo svolgeva la funzione di carcere mandamentale. Sono tre i piani su cui si sviluppa la proposta del Museo dell'Agro Atellano. Al piano terra vi è la ricostruzione dettagliata di una necropoli datata al III-IV secolo. Al primo piano invece ci sono reperti che risalgono fino all'età del Bronzo. Il secondo e ultimo piano è dedicato alle mostre temporanee degli scavi più recenti svolti sul territorio.

Museo archeologico dell'Antica Calatia

Inaugurato nell'anno 2003, il Museo archeologico dell'Antica Calatia ha sede nel Casino di Starza Penta, uno degli edifici di principale interesse storico e artistico di cui il comune di Maddaloni può fregiarsi agli occhi dei suoi visitatori. Nei due piani del Museo sono esposti i reperti archeologici della necropoli di Calatia, databili tra l'VIII secolo a.C. e la fine dell'Impero romano.

Museo archeologico dell'Antica Capua e Mitreo

Il Museo archeologico dell'Antica Capua e Mitreo custodisce i resti degli scavi compiuti nel secolo scorso all'interno del comune di Santa Maria Capua Vetere. In totale sono presenti dieci sale (nel prossimo futuro è in progetto l'ampliamento della struttura). Non lontano dal Museo archeologico dell'Antica Capua si trova il Mitreo, un edificio dedicato interamente al culto della divinità persiana Mitra.

Museo archeologico di Teanum Sidicinum

Il Museo archeologico di Teanum Sidicinum, l'odierna Teano, si pone come punto di riferimento per la conoscenza della popolazione italica che a partire dal VI secolo a.C. sviluppò un'interessante cultura figurativa. Uno dei tratti distintivi della popolazione che occupava l'antico territorio di Teanum Sidicinum era la conoscenza della lingua osca, la stessa parlata dai Sanniti. Due le sezioni principali del Museo: l'età delle città e l'età dei villaggi.

Sala espositiva presso il Castello Ducale di Sessa Aurunca

La Sala espositiva del Castello Ducale, sito nel comune di Sessa Aurunca, ospita i reperti rinvenuti nel corso degli scavi archeologici eseguiti dalla Soprintendenza Archeologia della Campania tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. L'attrazione principale è costituita dalla statua bicolore raffigurante la cognata dell'imperatore romano Adriano, Matidia Minore.

  • Indirizzo: piazza Castello Ducale, Sessa Aurunca
  • Orari di apertura e chiusura: 9:00 - 13:00 (lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato, prima domenica del mese), 15:00 - 19:00 (martedì, giovedì, sabato, ultima domenica del mese)
  • Sito web: non disponibile
  • Numero di telefono: 0823 936455
  • Biglietti: ingresso gratuito

La costa di Amalfi, in Campania

Le location più belle da visitare ad Amalfi

Stai organizzando una visita nella splendida Amalfi? Sei nel posto giusto. Ecco qualche valido spunto per non perderti il meglio di questa suggestiva località campana.

La cittadina di Amalfi e la sua Cattedrale di Sant'Andrea

La prima tappa fondamentale da cui partire se quello che si desidera è visitare la cittadina di Amalfi, situata nella regione della Campania, è sicuramente la Cattedrale di Sant'Andrea. La chiesa è collocata in particolar modo in fondo ad una lunghissima rampa di scale e per questo domina l'intera piazza principale di Amalfi. La Cattedrale di Sant'Andrea viste le sue particolari caratteristiche, sembra ricordare le moschee nord-africane, conservando però allo stesso tempo lo stile delle chiese classiche situate più verso nord.
La Fontana di Sant'Andrea è un'altra delle altre bellezze da visitare ad Amalfi, anche se spesso tende a passare un pò inosservata. Si tratta però di un pezzo d'arte magnifico nonché di grande importanza storica dedicata allo stesso santo della cattedrale, Andrea. La fontana è stata raffigurata con sculture di vero e proprio pregio.

Cosa vedere ad Amalfi tra rioni, musei e note piazze

Tra i vari Rioni più caratteristici della città di Amalfi, compare quello di Vagliendola. All'interno infatti è possibile ancora ad oggi trovare vecchie abitazioni aristocratiche detto case turrite, grazie al fatto che il rione è stato davvero ben conservato nel corso degli anni. Da qui si può inoltre decidere di incamminarsi verso l'albergo dei Cappuccini o meglio conosciuto come il vecchio Convento di San Pietro della Canonina.
Una volta giunti al rione è possibile anche visitare la Piazza dello Spirito Santo dove è collocato il famigerato Museo della Carta. Proprio qui infatti sono state raccolte le macchine specializzate nella produzione della carta.
All'intero del museo sono collocate diverse attrezzature e macchinari ancora funzionati, utilizzati in passato per realizzare la carta a mano.

Arsenali, misteriose grotte e mulini tra le cose da vedere ad Amalfi

Raggiungendo Piazza dei Dogi, si possono vedere i resti dell'antico Arsenale della Repubblica. Si tratta nello specifico di un vero e proprio cantiere navale dove veniva svolto l'intero lavoro della città quanto Amalfi era una potente e ricca Repubblica Marinara.
La grotta dello Smeraldo, altra importante attrazione di Amalfi fu scoperta nel 1932 per puro caso da un pescatore della zona.
Il nome della grotta è dato proprio dal nome della colorazione dell'acqua che riflettendo con la luce delle rocce, riesce a creare un vero e proprio effetto di color smeraldo.
La grotta dello Smeraldo si può visitare sia tramite via terra con scale ed ascensori oppure per via mare attraverso l'uso di zattere.
Se quello che si desidera è invece fare una rilassante passeggiata in totale tranquillità tra rovine di cascate e mulini non bisogna far altro che visitare la valle dei Mulini. Si tratta di un'antica mulattiera che ad oggi risulta messa in totale sicurezza. Il panorama che è visibile da questa valle è davvero suggestivo ed il percorso da compiere, non troppo impegnativo, ne vale la pena.
La Torre dello Ziro è invece un'altra delle attrazioni della città. Questa torre veniva utilizzata in passato per cercare di avvistare le navi saracene e per mettere in isolamento i prigionieri; proprio qui venne imprigionata Giovanna d'Aragona. Per raggiungerla occorre percorrere un camino abbastanza lungo ma una volta arrivati la vista è davvero magica.

Le spiagge più belle di Amalfi

Amalfi, è molto amata e conosciuta non solo per la sua ricca storia fatta di cultura e musei ma anche per le sue incredibili spiagge.
La spiaggia del Marina Granda è completamente attrezzata e fornita di diversi stabilimenti balneari. La posizione in cui si trova è molto comoda e l'accesso è quindi molto facilitato. E' sicuramente ottima per famiglie con bambini che amano sopratutto fare lunghe passeggiate sotto il caldo sole estivo.
La spiaggia del Duoglio invece, situata a solo un chilometri di distanza da Amalfi si presenta come una soluzione più intima in quanto ha solo un paio di stabilimenti balneari e un ristorante.

Reggia di Caserta

La reggia di Caserta

La Reggia di Caserta è tra le opere architettoniche di maggiore interesse all'interno della regione Campania e di tutta Italia. I lavori di costruzione, che iniziarono nella seconda metà del XVIII secolo, furono commissionati da Carlo di Borbone all'architetto Luigi Vanvitelli, che sarebbe morto trent'anni dopo nella stessa città di Caserta. Vanvitelli non riuscì a vedere il suo progetto concluso, dal momento che i lavori proseguirono per quasi cento anni.

La Reggia fu completata soltanto nel 1847, a distanza di 95 anni dall'inizio del progetto. Appartenuta ai Borbone nel primo periodo, la Reggia di Caserta passò poi in mano ai Savoia, fino a quando negli anni Venti del Novecento diventò di proprietà dello Stato. Tra le principali attrazioni inserite all'interno dell'area si annoverano il Parco Reale il Giardino inglese.

A seguire un approfondimento dei più importanti appartamenti della Reggia che ospitarono Ferdinando I di Borbone, Ferdinando IV, Francesco II e Maria Carolina, oltre a un focus sul parco che circonda l'intera struttura ideato da Luigi Vanvitelli.

Gli Appartamenti Reali e le Sale della Reggia di Caserta

L'architetto Luigi Vanvitelli suddivise il Piano Nobile, riservato agli Appartamenti Reali, in quattro aree. Due di queste erano destinate agli Appartamenti del XVIII secolo agli Appartamenti del XIX secolo. I primi sono noti anche con l'appellativo di quarto del principe ereditario, i secondi invece con il nome di quarto del Re. Il primo (e unico) ad essere abitato per più di mezzo secolo fu l'Appartamento del Settecento. Tra i suoi inquilini si annoverano anche Maria Carolina e il marito Ferdinando IV. All'interno dell'appartamento privato della Regina da non perdere la Stanza di Lavoro, la Sala di Compagnia, la Sala Ellittica e la Sala delle Dame di Corte. Gli Appartamenti del XIX secolo non furono abitati subito dalla famiglia reale dei Borbone perché i lavori relativi all'ala occidentale della Reggia non erano ancora stati portati a termine. Infatti il progetto subì una brusca frenata tra la fine del Settecento e i primi anni dell'Ottocento, quando la Reggia di Caserta fu sotto la dominazione della Repubblica Napoletana portata da Napoleone Bonaparte. Tra le Sale di maggiore interesse ospitate dalla Reggia si segnalano la Sala del trono (che per dimensioni è la più grande) e la Sala del Consiglio (attraverso cui un tempo si aveva accesso all'appartamento del Re). Un altro piccolo gioiello custodito dalla Reggia di Caserta è il Teatro, con cui Vanvitelli volle riprodurre in scala il maestoso Teatro San Carlo della città di Napoli.

Il Parco Reale e il Giardino inglese della Reggia di Caserta

Insieme al Teatro, l'altro progetto che Vanvitelli vide realizzato prima di morire fu quello del Parco Reale. Nel corso degli anni successivi i sovrani apportarono delle aggiunte, tra cui il Giardino inglese. Il Parco Reale dona alla Reggia di Caserta un contesto tale da farla competere con la Reggia di Versailles.

Oggi il Parco della Reggia si compone di tre parti: la prima è caratterizzata dalla presenza del Bosco vecchio e della Castelluccia (edificio in cui un giovanissimo Ferdinando IV si esercitava in battaglie finte); la seconda si compone di diverse fontane che regalano ai visitatori spettacolari giochi d'acqua; la terza e ultima parte è costituita dal Giardino inglese, voluto fortemente da Maria Carolina. Per la realizzazione del Giardino inglese fu convocato a Napoli Andrew Graefer, noto botanico inglese. Il Giardino ospita alcune statue della collezione Farnese e quelle provenienti direttamente dagli scavi di Pompei, oltre al Bagno di Venere e il Criptoportico.

Biglietti

Biglietto Appartamenti Reali, Parco Reale e Giardino Inglese
€ 14,00

Solo Appartamenti Reali (acquistabile quando il Parco è chiuso)
€ 10,00 

Solo Appartamenti Reali (acquistabile dopo le 17)
€ 3,00 

Parcoday (acquistabile presso la biglietteria Corso Giannone – accesso al Parco Reale e al Giardino Inglese)
€ 9,00 

Reggia twodays (pomeriggio e giorno successivo)
€ 17,00 

Riduzioni e gratuità:
€ 2,00 – dai 18 ai 25 anni (non compiuti)Gratis – fino a 18 anni (non compiuti)

La Reggia di Caserta è aperta tutti i giorni, eccetto il martedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio

My Trip To South Italy, il portale che valorizza la bellezze del Sud Italia nel mondo

L’Italia è il Paese al mondo più ricco per storia, opere d’arte e paesaggi mozzafiato. Ogni anno milioni di turisti da tutto il globo decidono di trascorrere le proprie vacanze nel Bel Paese per riuscire a godersi delle bellezze nostrane.

Quest’anno, per via della pandemia del coronavirus, il settore turistico è già stato e sarà fortemente messo in crisi e, stando a quanto dicono gli esperti, non riuscirà a riprendersi prima di 8/12 mesi per quanto riguarda il flusso di turisti internazionali. Un piccolo spiraglio di luce potrà essere il turismo interno ma tutto dipenderà da quando e come ci si potrà nuovamente muovere dalle proprie città per motivi non lavorativi e se si riuscirà a superare la prevedibile paura di entrare in contatto con altre persone.

Fortunatamente, il digitale è uno strumento che ci permette di poter esportare tutto il Bello delle nostre regioni fino all’altro capo del mondo senza dover interagire direttamente.

Questo è l’obiettivo che sta cercando di raggiungere il sito My Trip To South Italy.

Nata nella seconda metà del 2019,si tratta di una piattaforma online tutta in lingua inglese, creata dall’Associazione di promozione sociale My Trip To con base operativa a Napoli, che parla di ben 9 regioni italiane a tutto tondo:

  • Abruzzo
  • Lazio
  • Molise
  • Campania
  • Puglia
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sicilia
  • Sardegna

All’interno del sito possiamo trovare notizie sulle location turistiche popolari ma anche a proposito delle tradizioni culinarie, delle produzioni di alimenti, degli artigiani e dei loro manufatti, dei luoghi di cultura e delle tradizioni locali oltre che a destinazioni di lusso nel Sud Italia. Insomma, una gran bella panoramica di quello che il Sud Italia ha da offrire al resto del mondo.

L’associazione My Trip To sta creando una rete di partners sul territorio interessati ad entrare nel progetto al fine di promuovere le proprie attività; fino ad ora ad aderire sono stati hotel, aziende agricole e ristoranti tutti sparsi nelle varie regioni interessate.

Oltre alla diffusione tramite il digitale, My Trip To distribuisce dei magazine periodici in tutto il mondo, in alcune delle strutture più importanti e con un elevato flusso di visitatori, come lounge di aeroporti, importanti business hotel e ristoranti, country e yacht club e tanto altro ancora. Parliamo in totale di oltre 700 punti di interesse dislocati in 4 diversi continenti.

Per diffondere il messaggio in maniera ancora più chiara in tutto il mondo, il magazine viene redatto in ben 4 lingue diverse: Inglese, Russo, Cinese e Arabo.

Ogni numero della rivista presenta alcune destinazioni per ognuna delle regioni coinvolte nel progetto. Nel numero di Marzo, ad esempio, per la Campania sono state incluse le città di Caserta, San Leucio e Capua; parliamo quindi di destinazioni non sempre molto conosciute ma anche piccole città e borghi che costituiscono la maggior parte del nostro patrimonio culturale e paesaggistico e che, a volte, non riescono mai ad emergere del tutto nel resto del mondo, in quanto non godono di servizi di promozione adeguata e sistematica.

Ma non è tutto, nel magazine è presente anche le pubblicità dei vari partner,in modo da promuovere i prodotti della nostra Terra in tutto il mondo e favorirne l’esportazione.

Ad oggi, dopo solo 6 mesi di attività, il progetto ha già suscitato un grande interesse grazie alle tante attività svolte.

A suggellare la bontà dell’iniziativa, sul finire del 2019 è arrivato anche il patrocinio da parte dell’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania. Un Importante riconoscimento da parte delle nostre autorità che permetterà al progetto di guadagnarsi la fiducia di tutti coloro che volessero entrare a far parte della rete di partner dell’Associazione My Trip To.

Parco archeologico di Pompei

Parco archeologico di Pompei

Riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, il parco archeologico di Pompei si estende per circa 66 ettari e racchiude edifici, monumenti, sculture, pitture, oltre che mosaici di straordinaria bellezza e rilievo storico culturale.

L'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., narrata da Plinio il Giovane, da Tacito e dagli storici dell'epoca, ha preservato l'immagine e l'organizzazione delle città romane. Questo ha permesso di comprendere gli usi, le abitudini e i costumi dei cittadini.

La città sorge nella valle del fiume Sarno, alla cui foce si trovava un porto. Oggi i visitatori accedono tramite le antiche porte e precisamente dall'ingresso di Porta Marina. Inizia così un percorso basolato lungo il quale sarà possibile visitare abitazioni, botteghe, le aree sacre, i complessi termali, il quartiere del teatro e dell'anfiteatro, nonché il Foro circondato dagli spazi pubblici. Lungo le strade si scorgono anche le quattro necropoli e le tombe monumentali disposte all'uscita delle porte urbiche. All'esterno degli scavi invece si possono visitare le residenze dell'agro, fra cui spicca la Villa dei Misteri.

La città è organizzata in quartieri (regiones) e isolati (insulae). Questa suddivisione risale alla metà dell'800 per volere di Giuseppe Fiorelli. L'attività di scavo, dal 1924 e fino al 1961, è stata poi diretta da Amedeo Maiuri. In questo periodo, specialmente nelle regioni della parte orientale, vennero alla luce edifici di grande pregio come la casa del Menandro.

Durante questa fase si portano a compimento la recinzione della città e lo scavo di porta Nocera. Solo durante la seconda metà del XX, allo scopo di assicurare l'adeguata conservazione del sito ed in seguito ai danni provocati dal sisma del 1980, si è dato maggiore spazio al restauro che ha interessato i diversi isolati fra cui la via dell'Abbondanza, la Casa dei Casti Amanti e le Terme.

L'area archeologia richiede più giornate ma alcuni posti, più di altri, consentono di scoprire al meglio il trascorso del nostro territorio e le tradizioni che precedono l'eruzione del 79 d.C. La Casa del Fauno, il Tempio di Apollo, il Teatro Grande, l'Anfiteatro o il Foro sono soltanto alcune delle attrazioni che meritano di certo la visita.

Parco archeologico di Pompei: informazioni

L'area archeologica si trova a Pompei (NA), in Piazza Anfiteatro 8. L'accesso al sito in base al periodo segue le seguenti fasce orarie:

1 Aprile al 31 Ottobre

  • da Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00
  • da Sabato a Domenica dalle ore 8:30 alle ore 18:00

1 Novembre al 31 Marzo

  • da Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 15:30
  • da Sabato a Domenica dalle ore 8:30 alle ore 15:30

La chiusura degli scavi dal 1 Aprile al 31 Ottobre è prevista alle 19:30, mentre dal 1 Novembre al 31 Marzo è fissata alle ore 17:00.

Al raggiungimento di un numero alto di visitatori il Parco archeologico di Pompei potrebbe anticipare la chiusura al pubblico, allo scopo di evitare l'eccessiva presenza simultanea turisti che potrebbe compromettere la sicurezza e la salvaguardia dell'area. Inoltre durante le giornate in cui è previsto l'ingresso gratuito, il Parco archeologico di Pompei si riserva di attivare l'accesso a scaglioni o per fasce orarie, in modo da regolamentare il flusso dei turisti.

Il Parco archeologico di Pompei è raggiungibile chiamando il numero 081 857 5311 o accedendo al sito ufficiale pompeiisites.org.

I biglietti si possono acquistare solo presso le biglietterie ufficiali ubicate all'ingresso dell'area archeologica oppure online, tramite il circuito TicketOne. La vendita dei biglietti al di fuori degli ingressi principali e dei canali ufficiali non è autorizzata e riconducibile dalla direzione del Parco Archeologico. Si informa, inoltre, che il prezzo dei biglietti può subire variazioni in concomitanza con eventi, mostre e rappresentazioni.