La Campania investe sul futuro e arrivano i risultati dalla Apple Developer Academy

A Napoli, nella sede di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II è già attiva da qualche anno la Apple Developer Academy, un polo d’eccellenza dell’innovazione dove studenti selezionati accedono per potenziare le proprie skill sul piano informatico e umano.

La mission di questo polo è di formare di fatto gli sviluppatori che sempre più sono richiesti nel mondo del lavoro, specialmente su app iOS, mercato emergente e in continua espansione. In collaborazione con l’azienda di Cupertino è stato creato questo hub, e dopo i primi tre anni (2016-2019), è stato chiuso un accordo per altri due anni, fino al 2021.

Cos’è la Apple Developer Academy?

L’Academy ha sede su uno dei piani del polo principale della sede universitaria, e più di 300 studenti vengono accolti ogni anno all’interno dopo un processo di selezione. Ciascuno riceve un developer kit, composto da MacBook Pro e iPhone e in base ai gruppi di lavoro vengono dati in comodato d’uso anche degli Apple Watch e degli iPad Pro. Tutto il kit è in comodato e fornito da società partner.

Tramite delle lezioni con i mentor di Apple che lavorano all’interno della struttura i ragazzi ricevono delle indicazioni su come progettare app e che tipo di tool utilizzare. Il resto è affidato alle loro passioni e alla loro voglia di fare.

Il percorso da affrontare

Il percorso formativo dura come l’anno scolastico, dunque da settembre a giugno e attraversa varie fasi suddivise in “challenge”, vere e proprie sfide che i ragazzi si trovano ad affrontare, concentrandosi sul ruolo che più gli si addice per la progettazione di un’applicazione.

Dalla parte grafica, passando a quella della definizione del modello di business e finendo per quella di programmazione. I gruppi di lavoro che hanno un numero di elementi variabile, cercano di essere più eterogenei possibile per riuscire a progettare un prodotto completo, che ha come obiettivo finale la pubblicazione sull’App Store di Apple.

Gli studenti hanno carta bianca sulle tematiche da seguire, con una sola indicazione, quella di trovare un topic, un argomento che metta in comune l’interesse di tutti i membri di un gruppo, per fare in modo che tutti si sentano ingaggiati con la sfida, ed evitare disinteresse da parte di qualche membro.

La CBL che muove tutto

Questo sistema di apprendimento ha un nome, CBL, che sta per Challenge Based Learning. Non ci sono lezioni frontali orientate o un percorso determinato a priori da qualche entità, ma solo una sfida, un goal da raggiungere in gruppo.

Ci sono fasi diverse però, dove si fa in modo preliminare un’analisi e si progetta un prototipo, passando negli ultimi step all’attuare quello che si è progettato, creando la parte grafica e il codice associato di un’app, prima di riuscire a pubblicare sullo store.

L’apprendimento è basato sulla singola sfida che si sceglie di affrontare, ed è ogni volta diverso, in base al ruolo che si ricopre e alle problematiche che possono scaturire da un lavoro complesso come la progettazione di un’applicazione funzionante. Gli studenti si sostengono a vicenda, mettendo a disposizione del gruppo le competenze individuali.

L’inizio di un percorso

Di fatto l’Apple Developer Academy è un’opportunità per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, e non un luogo per soli informatici che vogliono potenziare le proprie skill di programmazione. Anche chi non ha molta dimestichezza dopo il percorso all’interno e con il proprio impegno può uscire con un bagaglio spendibile all’istante nel mondo del lavoro.

Un’esperienza che forma la persona sotto diversi punti di vista. Non solo dunque parlando di hard skills lato tecnico, ma anche soft skill che vengono ritenute sempre più importanti dalle aziende. A fine percorso l’intero developer kit viene riconsegnato, dunque lo studente dovrà decidere quale MacBook comprare per continuare a lavorare con l’ecosistema di Apple.

Non si pone il problema dal punto di vista del budget perché ogni studente ha diritto ad una borsa di studio che permette di comprare tutto il developer kit che viene concesso in comodato d’uso. Un’esperienza insomma assolutamente da valutare per la crescita dal punto di vista umano e professionale.

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