La situazione delle energie rinnovabili in Campania

Spesso, quando in famiglia si vuole ottenere un determinato risparmio energetico, la questione viene
risolta dando un’occhiata al panorama delle offerte luce e gas disponibili sul mercato e attivando la
proposta più conveniente per tutti. D’altro canto oggi come oggi è piuttosto semplice: basta visitare il sito
di un comparatore di offerte come CheTariffa o SOS Tariffe per rendersene conto!
La vicenda si fa più complessa quando a dover raggiungere degli obiettivi di consumo energetico prestabiliti
sono le regioni e, a maggior ragione, gli stati.

Gli obiettivi fissati dall’Europa per il 2020

Per il 2020 l’Ue ha realizzato un pacchetto di nome vincolanti che servono a garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati in materia di clima ed energia. Questo pacchetto dell’Ue ha fissato, ad esempio, come obiettivo primario il taglio del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai dati del 1990 e la produzione del 20% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Questi obiettivi sono stati fissati dai diversi leader Ue nel 2007 e sono stati inseriti nelle legislazioni nazionali nel 2009. Dovranno essere raggiunti entro il 2020.
Parallelamente l’Unione Europea sostiene lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio mediante il programma NER300 per il finanziamento delle tecnologie innovative per le energie rinnovabili e per la cattura e lo stoccaggio di CO2; mentre il programma Orizzonte 2020 si concentra sui finanziamenti per la ricerca e per l’innovazione. Questi progetti, oltre ad abbattere le emissioni di gas serra, dovranno anche servire a incrementare la sicurezza energetica dell’Ue e, non meno importante, a creare nuovi posti di lavoro stimolando la crescita green.

Le energie rinnovabili in Campania: sensazioni positive

C’è ancora molto da fare nel settore delle energie rinnovabili, anche se regioni come la Campania hanno già conseguito ottimi risultati. Qui negli ultimi anni sono aumentati sensibilmente tanto i consumi di energia elettrica verde quanto la sua produzione. Il fatto che sia diventata una regione virtuosa da questo punto di vista lo dimostrano alcune rilevazioni nel settore; stando ai dati raccolti, il 30% dei consumi elettrici in Campania verrebbe attualmente soddisfatto proprio dalle fonti green e, in particolar modo, dal fotovoltaico. A fare la parte del leone nel settore delle rinnovabili in Campania è l’energia solare, che rappresenta oltre il 97% degli impianti presenti. Il restante 3% delle energie rinnovabili viene coperto dal settore eolico, idroelettrico e dagli impianti a biomassa. Secondo un report di Legambiente, attualmente la provincia più green della Campania, per quanto riguarda la produzione e il consumo, sarebbe quella di Avellino, seguita da Salerno e da Benevento. In soli otto anni, la Campania è riuscita a raddoppiare la produzione di energia green; per via dei risultati conseguiti dovrebbe essere presa a esempio virtuoso dalle altre regioni italiane ed europee.

La situazione in Italia

Anche nel resto della penisola le cose vanno piuttosto bene per quanto riguarda i consumi da fonti green. In Italia infatti aumenta sempre di più il consumo di energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Negli ultimi anni si è assistito a un sempre maggiore aumento di impianti fotovoltaici in tutto lo stivale e sono aumentati anche gli operatori energetici del mercato libero che offrono energia elettrica al 100% proveniente da fonti rinnovabili. A oggi i consumi verdi in Italia arrivano al 18,3% del totale con una crescita registrata del 4,4% in termini di domanda nel periodo tra il 2014 e il 2017. A trainare la crescita green sono soprattutto i sistemi fotovoltaici, ma stanno aumentando anche gli impianti eolici e le agro-energie. Per quanto riguarda il settore termico, la copertura del fabbisogno con fonti rinnovabili ha ormai raggiunto il 20% facendo quindi ben sperare in vista del futuro. Grazie ai risultati sin qui conseguiti, l’Italia è sempre più vicina a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Ue per il 2020 e attualmente si piazza al primo posto in Europa nel comparto dell’energia solare con una quota di rinnovabili aumentata del 2% (35% in totale). Nel 2020 la domanda di elettricità in Italia è stata di 27,5 miliardi di kWh con una flessione registrata del 4% rispetto al 2019. Secondo i dati relativi al 2020 diffusi da Terna sarebbero in crescita le fonti di produzione rinnovabili con l’energia idrica in aumento del 21,9% e quella fotovoltaica del 18,1%. Avrebbero invece fatto registrare un calo le fonti di produzione geotermica (-1,4%), quella termica (-9,9%) e quella eolica (-26,3%). La sensazione è che anche in futuro si assisterà a una ulteriore crescita sia nel consumo sia nella produzione di energia green provenienti da fonti rinnovabili.

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