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In che cosa consiste la dieta chetogenica

La dieta chetogenica è un sistema alimentare che, come si può facilmente comprendere dal nome, induce l’organismo ad entrare in uno stato metabolico chiamato “chetosi”, o “acetonemia”. La formazione di elevati livelli di corpi chetonici nel sangue si verifica pochi giorni dopo aver iniziato la dieta, ed è la conseguenza della ridotta assunzione di carboidrati.

Quando viene drasticamente diminuito l’apporto di carboidrati (dai quali l’organismo normalmente attinge per ricavare gli zuccheri necessari alla produzione di energia), il fabbisogno energetico viene soddisfatto utilizzando il grasso presente nei tessuti adiposi, bruciandoli. Questo procedimento è la “chetosi”. Si tratta di uno schema dietetico che permette di ridurre il grasso in eccesso, garantendo risultati visibili in tempi molto brevi. Da molti viene ritenuta una dieta iperproteica, ma, se seguita correttamente, rappresenta un regime normo-proteico. L’aumento del consumo di grassi, mantenendo regolare l’apporto di proteine, necessarie a conservare la massa muscolare ed evitare deperimento e, contestualmente, riducendo l’assunzione di carboidrati, rappresentano gli elementi cardine della dieta chetogenica. Come vedremo in questo articolo, andare in chetosi mediante il regime alimentare chetogenico è assai stressante e lungo (circa 10 giorni almeno) e quindi, sono utili gli integratori di chetoni esogeni, che ti aiuteranno ad accelerare l’entrata in chetosi nutrizionale utilizzando 2 bustine al giorno e avendo un’alimentazione con pochi carboidrati.

Cosa si mangia nella dieta cheto

Gli alimenti che possono essere consumati sono ridotti, in particolare:

  • alimenti proteici: carne, pesce, uova, formaggi e alimenti vegani con ridotto contenuto di carboidrati (non oltre il 5%);
  • alimenti lipidici: olio extravergine di oliva, olio di semi e di cocco, burro, frutta secca, cioccolato fondente e cacao amaro;
  • verdure a foglia o, comunque, a ridotto contenuto di zuccheri.

Perché scegliere la dieta chetogenica?

Questo regime alimentare, che può risultare drastico e difficile da seguire (dove anche un piccolo peccato di gola può vanificare gli sforzi dei giorni precedenti), può essere molto utile in tre contesti particolari e molto diversi tra loro come dimostrato dagli studi del precursore Dottor George Blackburn:

  • Necessità di dimagrimento rapido e obesità. La perdita di massa grassa è dovuta alla riduzione di calorie, che permette di consumare i lipidi a scopo energetico;
  • Riduzione dei sintomi collegati all’epilessia infantile, qualora non vi sia risposta all’uso di farmaci;
  • Patologie metaboliche, come ad esempio ipertensione arteriosa e iperglicemia. Essa mantiene infatti costanti i livelli di glicemia nel sangue.

Può risultare efficace anche nella cura di alcune malattie dermatologiche, come acne e psoriasi.

Ci sono controindicazioni?

La maggior parte degli svantaggi è la conseguenza degli elevati livelli chetonici nel sangue. Questi sono:

  • Disidratazione;
  • Aumento del carico di lavoro per i reni, sovraccaricati dalla presenza dei corpi chetonici;
  • Possibile ipoglicemia e ipotensione.

Risulta quindi non adatta a chi soffre di patologie epatiche o renali, insufficienza cardiaca, per soggetti diabetici di grado 1, in presenza di disturbi psichiatrici gravi, per donne in gravidanza e allattamento, bambini e persone soggette a disturbi alimentari. Possono presentarsi anche alcuni effetti negativi temporanei sullo stato fisico, come: nervosismo, stanchezza, irritabilità e, a volte, capogiri. Tuttavia essi tendono a scomparire rapidamente, appena l’organismo entra in chetosi si ha una sensazione di benessere e scompare il senso di fame.

In conclusione: come e perchè scegliere la dieta chetogenica

La dieta chetogenica ha un effetto dimagrante elevato, bruciando i grassi e riducendo visibilmente, e in tempi brevi, i depositi adiposi. Risultati visibili già dopo pochi giorni. È tuttavia un regime che va mantenuto per tempi brevi, al massimo per tre settimane, in quanto risulta inevitabilmente sbilanciato. La reintroduzione dei carboidrati dovrà avvenire molto gradatamente per non vanificare gli sforzi fatti, fino a raggiungere un’alimentazione bilanciata di tutti i nutrienti. È adatta a persone in buona salute che necessitano di un trattamento d’urto, rapido ed efficace anche quando altri metodi falliscono. Va valutata attentamente in base alle necessità e alle caratteristiche del singolo individuo ed è sempre valido e importante rivolgersi ad un nutrizionista o ad un medico, in quanto i rischi di diete fai da te, soprattutto quando, come in questo caso, implicano delle carenze alimentari, sono molto elevati.

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