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La casa accessibile: un nuovo concetto di mobilità a tutto tondo

Negli ultimi anni abbiamo visto un grande fiorire di aziende che propongono sul mercato soluzioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la mobilità delle persone anziane e disabili dentro e fuori casa.

Questo mercato è in fermento e in continua crescita già da tempo, e i motivi sono vari e diversi, e agiscono in sinergia a creare un circolo virtuoso per questo segmento, ma soprattutto, per le persone che ne possono beneficiare.

Un accresciuto benessere economico è andato di pari passo con una crescente sensibilità della nostra società verso le tematiche che riguardano il benessere dell’individuo, un benessere sempre più curato e ricercato in tutte le fasce d’età e per tutte le persone. A questo si aggiunga che dagli anni ’80 ad oggi la tecnologia e la meccatronica hanno proceduto a passi da gigante con un’evoluzione esponenziale delle proprie potenzialità, contribuendo a trovare soluzioni tecnologiche sempre più avanzate e sofisticate per le più diverse problematiche.

Non dobbiamo poi dimenticare che negli ultimi anni c’è stato un grande impegno delle istituzioni con la creazione di importanti incentivi e detrazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Oggi è diventato molto comune trovare nelle case degli italiani impianti come il montascale per anziani o come il montascale per disabili, o ausili come le poltrone motorizzate, le vasche con porta ecc. ed è sempre più comune vedere ad esempio una persona in terza età fare una passeggiata all’aria aperta su un apposito scooter per anziani e così via. Solo dieci o vent’anni fa molte di queste soluzioni erano viste o come cose “d’elite”, non alla portata di tutti, o, peggio, come motivi di vergogna o come curiosità isolate.

A questo proposito il cambiamento culturale è stato profondo: oggi la persona vuole stare bene ad ogni età, e non esita ad avvalersi di tutto ciò che il mercato e la tecnologia hanno da offrire per raggiungere questo scopo.

E’ proprio in questo contesto, o meglio, su questo substrato favorevole, che alcune aziende oggi stanno iniziando a lanciare il concetto di accessibilità e mobilità a tutto tondo, spostando il focus dai singoli prodotti, a quella che è più una filosofia che altro.

In Italia questo “movimento” è stato inaugurato e portato avanti da aziende come Centaurus Rete Italia, per citare quella probabilmente più conosciuta al riguardo. Quest’azienda, attiva nel settore delle soluzioni per la mobilità di anziani e disabili, è stata probabilmente la prima in Italia (e forse ad oggi ancora l’unica in tale misura) a parlare di mobilità a tutto tondo e a creare un grande catalogo che non ragiona più per specifici prodotti o segmenti ma che propone un ecosistema a 360 gradi con al centro il benessere della persona.

Quest’esempio è stato poi seguito da molti ed oggi sta prendendo sempre più piede. Può sembrare una piccola differenza, ma è fondamentale: si sta spostando il fulcro da uno specifico problema, e dal relativo prodotto proposto come soluzione, ad un modo di vedere la questione totalmente differente, dove al centro v’è la persona con i propri bisogni, aspirazioni, sogni, obiettivi, e partendo dalla persona si cerca di costruire intorno ad essa un ambiente più vivibile, più sereno, un ambiente dove tutti i piccoli e grandi problemi vengono studiati e affrontati con l’aiuto della tecnologia e con l’idea che non ci si debba più rassegnare con ineluttabilità a una condizione che non ammette vie d’uscita. Potremmo, forse un po’ esagerando ma non senza un fondo di verità, parlare di un nuovo umanesimo a cui anche il mercato ha dovuto adeguarsi, anche spinto da una forte competitività fra le aziende, che sempre di più hanno dovuto avvicinarsi alle persone e capire le persone per riuscire a offrire quel qualcosa in più che le rende un poco migliori rispetto alla concorrenza, generando una sorta di circolo virtuoso.

Oggi dunque si apre una nuova prospettiva per le persone disabili e per le persone anziane, una prospettiva più ricca di fiducia e di possibilità, dove molti tabù sono stati infranti e dove oggi finalmente si può iniziare a ragionare in termini di benessere a tutto tondo fatto di piccole e grandi soluzioni che come in un ecosistema formano un ambiente più sereno e godibile.

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