Mele annurche della Campania: aiutano contro la calvizia

Il problema della calvizia è piuttosto comune tra gli uomini. Con l’avanzare dell’età infatti i capelli tendono a farsi più sottili e a cadere in quantità superiori rispetto a quelle fisiologiche. Come ci spiega www.stopcaduta.it.

Non si tratta di una malattia, ma di un sintomo. Devi infatti considerare che i capelli hanno un preciso ciclo di vita ed è suddiviso in tre fasi e queste sono regolate dall’attività del follicolo pilifero. Quando queste cellule proliferano siamo nella fase anagen e dura tra i 2 e i 7 anni. Questa grande differenza di tempo dipende da fattori ormonali ed ereditari. C’è poi la fase catagen, che è il periodo in cui si arresta gradualmente l’attività follicolare e dura circa 2 o 3 settimane. Infine troviamo la fase Telogen, dove vi è un periodo di riposo del follico che precede la caduta dei capelli. Dura circa 2-3 settimane. Dopo la caduta del capello in condizioni normali il follicolo si riattiva ed ecco che riparte con la fase anagen.

Le cause che provocano la caduta dei capelli sono diverse. Già durante l’età avanzata è normale vedere che i follicoli piliferi subiscono una involuzione, così come gli ormoni sessuali maschile giocano secondo gli esperti un ruolo fondamentale. Tra le altre cause troviamo una predisposizione genetica, un periodo particolarmente stressante o infiammazioni locali.

La diagnosi dell’alopecia deve essere svolta da un medico. E’ altamente sconsigliato infatti fare un’auto-diagnosi. Il rischio è quello di catalogare la perdita di capelli patologica come un periodo passeggero per via dello stress o l’alimentazione. Il medico invece effettuando l’analisi del pelo si rende conto se è davvero un momento passeggero oppure se si tratta di alopecia androgenetica.

Esistono diversi tipi di trattamenti per l’alopecia androgenetica, però è necessario intervenire già dai primi sintomi. In questo caso ci sono farmaci da somministrare localmente per stimolare il follicolo pilifero. Per le donne i farmaci da utilizzare sono differenti e sono a base di progestinici o estrogeni da applicare sempre localmente.

Tra le altre soluzioni prese in considerazione troviamo il trapianto di capelli, il quale però non è sempre efficace. Può esserlo ma solo se è stato risolto il problema alla base, cioè è stata individuata la causa.

Degli studi interessanti in realtà arrivano anche dal campo naturale. Il Dipartimento di Farmacia della Federico II ha fatto recentemente una importante scoperta nel settore. Ha scoperto infatti che un frutto tipico campano può contrastare l’alopecia. Si tratta della mela annurca.

Già lo sappiamo da tempo che le mele sono importantissime per la nostra salute. Però fino a oggi non era stato portato in evidenza che potesse portare dei risultati anche per quanto riguarda la caduta dei capelli patologica, cioè l’alopecia.

Si tratta infatti di una assoluta novità e la tesi è stata sostenuta dal direttore del dipartimento universitario, Ettore Novellino. Insieme al suo gruppo di ricercatori ha scoperto che la mela annurca, che cresce nella regione Campania, ha un’elevata concentrazione di procianidina B2, superiore rispetto ad altre tipologie di mele.

Questa vitamina secondo gli studi può contrastare il progressivo diradamento dei capelli tanto negli uomini quanto nelle donne. Assumendo regolarmente questo tipo di mele i capelli sono protetti dai danni dovuti anche dagli ossidanti presenti nell’ambiente.

La mela di per se fa bene, però per poter assumere le giuste quantità di questa vitamina la scelta più opportuna è far uso degli integratori nutraceutici. Il principio attivo viene ricavato proprio da questa tipologia di mela. E’ possibile comprarli sia nelle farmacie del Lazio che della Campania. Non mancherà molto che tali prodotti saranno disponibili in tutta Italia.

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