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Pavimento Galleggiante Stili e Applicazioni

Quando si deve affrontare la sostituzione del pavimento, i lavori da mettere in preventivo sono sempre molti, per non parlare delle tempistiche per poterli realizzare. Tutti questi aspetti creano non poco disagio, tanto che spesso questo tipo di operazione viene rimandata per anni.
Una soluzione innovativa e minimamente invasiva, da questo punto di vista, è quella di ricorrere all’applicazione del cosiddetto pavimento galleggiante, noto anche come pavimento flottante oppure sopraelevato. Se questa tipologia è già da anni molto sfruttata all’interno di uffici appartenenti al settore terziario, solo di recente è stata esportata anche ad altre destinazioni, conquistando così anche le abitazioni private.
Andiamo a vedere quali sono le caratteristiche di questo prodotto e come impiegarlo al meglio, elencandone anche tutti i pro e i contro.

Cosa si intende per pavimento galleggiante: tutte le caratteristiche

Un pavimento galleggiante è un tipo di pavimento la cui installazione si basa su un sistema che prevede la posa di lastre direttamente al di sopra della pavimentazione già esistente, utilizzando una struttura a telaio.
Il nome del prodotto deriva proprio dal fatto che questa soluzione utilizza piastrelle che saranno, quindi, sopraelevate rispetto alla base del solaio sottostante, la cui altezza può variare in base alle circostanze e alle esigenze del costruttore. Il piano di calpestio non è, quindi posato sul sottofondo, come invece accade con il pavimento tradizionale o statico, essendo poggiato su uno scheletro realizzato in materiale plastico oppure in metallo.
Questa tecnica è l’ideale se state pensando di ristrutturare casa ma non volete essere alle prese con lavori lunghi e onerosi, in quanto vi permetterà di rinnovare gli ambienti in modo veloce e con ottimi risultati duraturi nel tempo.
Oltre ad essere un metodo flessibile e perfettamente adattabile a diversi contesti, risulta essere anche funzionale, grazie all’impiego di elementi modulari da intersecare a proprio gusto e piacimento, al di sotto dei quali è possibile far passare cavi di ogni tipo (telefonici, elettrici, per il riscaldamento, ecc.) da sfruttare a seconda delle proprie esigenze. La struttura, infatti, va a creare un vano tecnico facilmente accessibile da ogni punto, in quanto ogni lastra può essere facilmente rimossa e riposizionata in qualsiasi momento.

Come vengono realizzati e come sono composti i pavimenti galleggianti

Per quanto riguarda la composizione, il pavimento galleggiante è strutturato essenzialmente in tre parti legate tra loro:

  • una esterna, caratterizzata da un rivestimento specifico, in modo tale che possa accogliere il calpestio e possa resistere all’usura del tempo. Questa è anche la parte che lascia spazio all’estetica e si può di conseguenza, personalizzare come si preferisce, in modo che si adatti perfettamente allo stile della vostra abitazione. Tra le finiture più richieste e di tendenza, abbiamo il gres porcellanato, il granito oppure l’intramontabile parquet;
  • una mediana, contraddistinta da un pannello che, solitamente, viene realizzato in legno in quanto materiale isolante e perfetto per accogliere le sollecitazioni distribuendole uniformemente. Accanto al pannello vi è anche una sorta di barriera, studiata per tenere lontane eventuali tracce di umidità, mantenendo così ogni modulo integro e isolato da agenti esterni;
  • una interna, costituita dall’intelaiatura vera e propria, la quale consente di appoggiare i moduli alla struttura tramite l’utilizzo di ventose. Questo sistema è perfetto per ottenere una migliore dispersione dei contraccolpi provenienti dalla struttura più esterna, i quali arrivano direttamente al massetto posto sotto al pavimento.


Ogni modulo è dotato anche di specifiche bordature, utili per ottenere un’adesione ottimale tra le diverse lastre.
Per quanto riguarda la posa in opera, le piastrelle dei pavimenti galleggianti sono piuttosto semplici da sistemare e non richiedono colle oppure sistemi adesivi particolari, essendo fondamentalmente incastrate tra loro solo per mezzo di un nastro in PVC molto morbido.

Vantaggi e svantaggi del prodotto

Come già anticipato nei paragrafi precedenti, l’applicazione dei pavimenti galleggianti comporta numerosi vantaggi, sia dal punto di vista pratico sia da quello della funzionalità.
Per prima cosa, le opere per la sua realizzazione sono rapide ed estremamente facili, oltre al fatto di non essere invasive, in quanto permettono di cambiare il look della casa senza rimuovere la pavimentazione esistente, ma semplicemente posando le nuove lastre sopra quelle già presenti. Allo stesso modo, si può rimuovere senza fatica, per cui in caso abbiate cambiato idea oppure vi sia la necessità di effettuare degli interventi.
I moduli, essendo rivestiti da un film protettivo speciale, non abbisognano di cure specifiche o di particolare manutenzione, sono resistenti e creati per durare nel tempo. Non è nemmeno necessario effettuare lavori per la predisposizione tecnica di cavi o quant’altro, essendo un tipo di pavimento che consente di creare un alloggio sottostante, utilizzabile come cavedio.
Da non sottovalutare, come aspetto positivo, vi è anche quello dell’isolamento termico e acustico: la struttura sottostante ogni modulo, infatti, consente di non avere un contatto diretto con il suolo, ottenendo così una miglior tenuta ed evitando dispersioni di calore. Lo stesso discorso vale per il suono, in quanto la superficie più esterna e quella intermedia sono studiate per assorbire efficacemente ogni tipo di rumore.
Infine, avendo una manodopera facilitata, il pavimento galleggiante non è nemmeno eccessivamente oneroso sotto l’aspetto economico, consentendo, quindi, di avere un notevole risparmio rispetto a quanto richiederebbe la posa di una pavimentazione tradizionale.
Per quanto riguarda i possibili limiti del pavimento flottante, è importante effettuare una valutazione preventiva prima di procedere con la posa, in quanto è necessario che la base sia in buono stato conservativo, liscia e senza difformità. Inoltre, essendo presente un vuoto al di sotto dei moduli, è importante programmare una verifica periodica per evitare che diventi terreno fertile per la proliferazione di insetti.

Possibili destinazioni d’uso

Non solo per gli interni, i pavimenti galleggianti possono essere utilizzati anche all’aria aperta in quanto la struttura sottostante consentono di ottenere un ottimo deflusso delle acque piovane, evitando possibili ristagni di liquidi.
Ideali per essere posizionati in terrazzo oppure per creare un patio coperto o un’area relax in giardino, rinnovando così l’esterno senza costi eccessivi.
Si consiglia, ad ogni modo, di destinare questo tipo di soluzione a superfici sufficientemente ampie e solamente dopo essersi assicurati circa lo stato idrico del sottosuolo, confermando la totale assenza di eventuali infiltrazioni o perdite che andrebbero a intaccare la resa del lavoro e la durata del pavimento flottante.
Sempre all’esterno, il pavimento galleggiante può essere impiegato per creare una zona di passaggio intorno alla piscina oppure per realizzar un percorso pedonale in un parco.

Giulia Rossi

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