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Pensione RITA: tutto quello che c’è da sapere

La pensione RITA, acronimo di rendita integrativa temporanea anticipata, è un utile strumento per chi vuole anticipare l’accesso al sistema previdenziale anche di 10 anni rispetto alla data di maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le condizioni e le modalità per l’accesso.

Che cos’è la pensione RITA?

La pensione RITA è una rendita integrativa temporanea anticipata che di fatto permette ad un lavoratore di accedere alla pensione prima che maturino i requisiti. Si parla di rendita integrativa perché viene presa dal capitale accumulato grazie alla sottoscrizione di un fondo pensione e quindi aggiuntivo rispetto alla pensione temporanea. Il termine temporanea fa riferimento al fatto che non è vitalizia per cui verrà percepita per un determinato periodo di tempo e per la precisione fino al pensionamento. Questo significa che il cittadino deve preventivamente sottoscrivere un fondo pensione per poter non solo contare su una pensione integrativa ma anche per poter disporre della possibilità di lasciare il lavoro prima.

Quali sono le condizioni per poter accedere alla pensione RITA

Per poter disporre della pensione Rita è necessario trovarsi in alcune situazioni. Nello specifico la pensione RITA può essere richiesta solo da tutti i contribuenti che rispettano i seguenti requisiti:

  • aver concluso la propria attività lavorativa nel momento in cui si presenta la domanda per l’accesso alla rendita integrativa. Va sottolineato che questo non preclude per il lavoratore la possibilità di valutare un eventuale ritorno nel mondo del lavoro qualora ce ne fosse l’esigenza. Tra l’altro, la legge prevede che si possa percepire la pensione RITA e contemporaneamente lavorare.
  • è indispensabile al momento della richiesta aver almeno versato 20 anni di contributi
  • l‘età anagrafica al momento della richiesta della rendita integrativa deve essere al massimo di 5 anni inferiore rispetto all’età che invece viene richiesta per poter accedere alla pensione di vecchiaia ossia 62 anni
  • nel caso in cui e ci si ritrovi senza lavoro da almeno due anni i requisiti non cambiano se non quello relativo all’età anagrafica che deve essere di 57 anni ossia 10 anni prima del limite imposto per la pensione di vecchiaia

Il funzionamento della pensione integrativa è molto semplice perché consente di anticipare il pensionamento per un periodo massimo di 5 anni che possono diventare in 10 se al momento della richiesta, il cittadino è reduce da almeno 24 mesi di inattività lavorativa. Tra l’altro, le attuali norme permettono al lavoratore che presenta la richiesta per la rendita integrativa di poter contemporaneamente disporre di altre forme di pensione anticipata come ad esempio l’opzione donna oppure l’Ape. Infatti, la legge prevede che la pensione RITA non è cumulabile soltanto con quella di vecchiaia.

Come richiedere la pensione RITA

Il funzionamento della pensione Rita prevede che venga utilizzato tutto il capitale accumulato con il fondo pensione sottoscritto, per ottenere una prestazione simile ad una pensione, per tutto il tempo necessario per accedere alla pensione di vecchiaia. In pratica, il capitale accumulato viene suddiviso in tante rate per coprire il periodo di anticipo e ovviamente di pari importo. Il cittadino che vuole usufruire di questa opportunità ha la possibilità di scegliere se optare per un pagamento con frequenza mensile oppure al massimo trimestrale. C’è anche la facoltà di poter decidere di utilizzare soltanto una parte del fondo pensione accumulato mentre la restante viene lasciata lì e verrà utilizzata come pensione integrativa a quella di vecchiaia. Ad esempio, si può scegliere di utilizzare il 50% del capitale per fruire della rendita integrativa mentre il restante 50% si andrà a utilizzare come rendita vitalizia. Per richiedere la rendita integrativa bisogna rivolgersi al gestore del proprio fondo pensione e presentare apposita domanda. Per chi vuole fruire di questa opportunità è prevista una tassazione agevolata così come avviene per la pensione integrativa, applicata con aliquota del 15%.

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