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Perdite vaginali

Le perdite vaginali sono un evento naturale nella vita di una donna. Tuttavia, ci sono alcuni tipi di perdite che possono indicare un’infezione, in particolare i sintomi della vaginite come spiegato dal dott. Diego Riva . Le perdite che indicano la presenza di una vaginite possono essere gialle o verdi, grumose o maleodoranti.

L’infezione batterica o un’infezione da lievito causano perdite vaginali anomale.

Diversi tipi di perdite vaginali:

Le perdite vaginali sono diverse a seconda dello stato e della flora batterica vaginale. Queste sono classificate in base al colore e alla consistenza.  Il medico specialista è generalmente in grado di distinguere le perdite normali da altre che indicano una condizione sottostante legata ad un’infezione e che richiede un trattamento specifico.

Il legame tra perdite vaginali anomale e vaginiti è ben evidenziato nello studio dalla dott.ssa Charlotte A. Gaydos, Presidente dell’Unione Internazionale contro le infezioni sessualmente trasmissibili.

Perdite vaginali bianche

E’ normale che all’inizio o alla fine del ciclo mestruale ci siano delle perdite bianche, tuttavia queste non devono essere abbondanti. Se le perdite sono accompagnate da un prurito e hanno una consistenza o un aspetto denso, è necessario iniziare un trattamento specifico. Questi tipi di perdite possono indicare un’infezione dal lievito.

Perdite vaginale chiare e acquose

Questo tipo di perdite sono assolutamente normali. Possono verificarsi in qualsiasi momento del mese e quindi non solo durante le mestruazioni. Studi scientifici hanno dimostrato che l’attività sportiva, in special modo quella agonistica può condizionare le perdite vaginali.

Perdite vaginali chiare e appiccicose

Quando le perdite sono chiare ma mucose, piuttosto che acquose, significa che se è entrati nel periodo dell’ovulazione. Questo tipo di perdite vaginali sono normali.

Marroni e sanguinolente

Le perdite vaginali marroni o sanguinolente sono di solito normali, specialmente quando si manifestano durante o subito dopo il ciclo mestruale. Una perdita tardiva alla fine delle mestruazioni può apparire marrone invece che rossa. Lo spotting indica la perdita di piccole quantità di sangue che provengono dall’utero e che non si verificano durante il ciclo mestruale. In questi casi è meglio consultare un medico; infatti potrebbe essere il segno di un inizio di gravidanza, se invece si verifica nella fase iniziale della gravidanza potrebbe indicare un inizio di aborto spontaneo.

In rari casi le perdite marroni e sanguinolente possono indicare la presenza di un tumore endometriale, cervicale o fibromi. Per questo motivo è sempre meglio consultare un ginecologo in presenza di questi sintomi.

Perdite vaginali giallo o verde

Una perdita giallo o verde, specialmente quando è densa, grumosa o accompagnata da un odore sgradevole, non è normale. Questo tipo di perdita può essere un segno dell’infezione da tricomoniasi. Si contrae comunemente attraverso i rapporti sessuali.

Le cause delle perdite vaginali

Le perdite vaginali normali hanno una loro funzione fisiologica. È il modo attraverso il quale il corpo pulisce e protegge la vagina. Così ad esempio è normale che le perdite aumentino con l’eccitazione sessuale e l’ovulazione. Anche l’esercizio fisico, l’uso della pillola anticoncezionale e lo stress emotivo possono provocare delle perdite.

Tuttavia le perdite vaginali anormali sono solitamente causate da un’infezione di solito una vaginosi.

Vaginosi batterica

La vaginosi batterica è l’infezione batterica più comune. Provoca un aumento delle perdite vaginali che hanno un forte odore, sgradevole (a volte di pesce). Solamente in rari casi è asintomatica. E’ causata da una crescita incontrollata dei batteri presenti normalmente presenti nella vagina.

La vaginosi batterica si può sviluppare a causa di infezioni legate ad interventi chirurgici, come l’isterectomia o a parti prematuri. Le donne con vaginosi batterica sono più suscettibili alle infezioni sessualmente trasmissibili come l’HIV.

Quanto è comune la vaginosi batterica (BV)?

La vaginosi batterica è l’infezione vaginale più comune per le donne dai 15 ai 44 anni. Infatti, si stima che una donna su tre avrà la BV nel corso della propria vita. Il tasso è più alto nelle donne nere.

Chi può contrarre la vaginosi batterica (BV)?

Tutte le donne, anche se non hanno mai avuto rapporti sessuali; tuttavia in questi casi le percentuali sono notevolmente più basse. Normalmente si sviluppa in persone che sono sessualmente attive.

L’aumento del rischio di contrarre la vaginosi batterica è legato a determinate condizioni:

  • la gravidanza;
  • il non utilizzo di preservativi;
  • la presenza di dispositivi intrauterini;
  • l’abbigliamento;
  • l’eccessiva igniene;
  • più partner sessuali.

Tricomoniasi

La tricomoniasi è un altro tipo di infezione vaginale. È causata da un protozoo, o organismo unicellulare. L’infezione si diffonde di solito attraverso i rapporti sessuali, ma può anche essere contratta condividendo asciugamani o costumi da bagno. Uno dei sintomi sono perdite vaginali giallo o verde che hanno un odore sgradevole.  Altri sintomi comuni sono il dolore, l’infiammazione e il prurito. In rari casi si presenta asintomatica.

Infezione da lievito

Un’infezione da lievito è un’infezione fungina che produce una perdita bianca, simile alla ricotta, oltre a sensazioni di bruciore e prurito. La presenza di lievito nella vagina è normale, tuttavia la crescita può diventare incontrollata. Alcuni fattori possono aumentare la possibilità di contrarre un’infezione da lievito, e sono:

  • stress;
  • diabete
  • uso di pillole anticoncezionali;
  • gravidanza;
  • antibiotici, specialmente l’uso prolungato oltre 10 giorni.

Gonorrea e clamidia

La gonorrea e la clamidia sono infezioni trasmesse sessualmente (IST sexually transmitted infections) che possono produrre perdite vaginali anomale. Sono spesso di colore giallo, verdastro o torbido.

Un’infezione sessualmente trasmissibile è un’infezione che si diffonde attraverso il contatto sessuale. Ci sono molte IST. Queste infezioni, se non trattate immediatamente, possono causare problemi di salute a lungo termine e mettere a rischio la gravidanza. Avere un’IST aumenta anche il rischio di contrarre l’HIV se si è esposti ad esso.

La clamidia è l’IST più in Europa e negli Stati Uniti. La clamidia è causata da un tipo di batterio che può essere trasmesso da persona a persona durante il sesso vaginale, orale o anale. Le infezioni possono verificarsi nella bocca, negli organi riproduttivi, nell’uretra e nel retto. Nelle donne, il luogo più comune di infezione è la cervice (l’apertura dell’utero).

La gonorrea è un’infezione a trasmissione sessuale causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae.

Questa infezione tende a colpire le aree calde e umide del corpo, tra cui la:

  • l’uretra, o il canale che drena l’urina dalla vescica;
  • gli occhi;
  • gola;
  • vagina;
  • ano;
  • il tratto riproduttivo femminile, che comprende le tube di Falloppio, la cervice e l’utero.

La gonorrea può colpire persone di qualsiasi età o sesso, ma è particolarmente comune tra gli adolescenti e i giovani adulti tra i 15 e i 24 anni.

La gonorrea non trattata può portare a problemi di salute e in alcuni casi, all’infertilità. Il trattamento con gli antibiotici può curare l’infezione e ridurre le complicanze.

Papillomavirus umano (HPV) o cancro cervicale

L’infezione da papillomavirus umano (HPV) si diffonde attraverso i rapporti sessuali. Può portare al tumore della cervice. Anche se non ci possono essere sintomi, questo tipo di tumore può provocare perdite sanguinolenti, marroni e con odori sgradevoli. Il tumore della cervice può essere facilmente rilevato con Pap test annuali e test HPV.

Quando cercare aiuto medico

E’ sempre consigliato contattare il proprio medico di fiducia quando si verificano episodi di perdite anomale, se unite a queste si presentano i sintomi sotto indicati è doveroso contattare il prima possibile il proprio medico. Questi sintomi sono:

  • febbre;
  • dolore all’addome;
  • perdita di peso improvviso;
  • affaticamento prolungato;
  • aumento della frequenza della minzione.

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