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Come si ripara un tubo dell’acqua in plastica

Una perdita di acqua nell’impianto è sempre un grande problema per il proprietario di un immobile. Succede spesso, inoltre che le perdite non sono visibili poiché i tubi risultano interrati e ciò porta ad accorgersi del danno solamente quando l’acqua ha ormai già invaso buona parte del sottofondo, creando a volte dei danni anche agli appartamenti vicini.

Quindi la prima cosa da fare non appena si nota una perdita di acqua è quella di chiudere immediatamente il flusso del liquido tramite il contatore centrale o altre valvole presenti all’interno dell’impianto.

Successivamente, bisogna individuare la perdita e riparare il tubo. Solitamente l’impianto idraulico, almeno quelli più giovani, sono costituiti da tubi in plastica e in questo articolo andremo a spiegare come procedere per riparare i tubi idraulici in plastica, aiutandoci anche con le informazioni fornite da idraulicofirenzeeprovincia.it, servizio idraulico nella città di Firenze da diversi anni.

Tipologie dei tubi dell’acqua in plastica

Esistono varie tipologie di tubi in plastica che si differenziano a seconda del loro impiego, ovvero se convogliano liquidi di scarico o se sono tubi di ingresso. Infatti a seconda del loro utilizzo essi devono sopportare maggiori pressioni di acqua e quindi devono essere più resistenti e più elastici.

I tubi dell’impianto sempre più spesso risultano essere in materiale plastico e questi stanno andando a sostituire le vecchie tubature in metallo più soggette a ossidazione e rotture.

Il materiale principalmente utilizzato per le condotte di ingresso dell’acqua è il polietilene (PE), mentre per gli scarichi è il PVC.

Riparare un tubo idraulico in polietilene

Il polietilene è un materiale molto leggero, facilmente saldabile e resistente ad urti accidentali. Viene sempre più spesso utilizzato anche per la facilità di curvatura che ne consente una maggiore praticità durante la costruzione dell’impianto. Se troviamo una perdita su un tubo di questo materiale occorrerà in primo luogo verificare l’entità del danno: se si tratta di un foro o di una crepa e se sia preferibile procedere a sigillare la perdita o sostituire completamente il pezzo.

Se il foro è piuttosto piccolo potrà essere sigillato facilmente con una “pezza” ovvero un cerotto in plastica da fissare sul tratto danneggiato e tappare la falla. Per posizionare la pezza è necessario scaldare la superficie del cerotto e in seguito fissarlo sopra il polietilene coprendo così il punto di rottura. Per saldare la parte inoltre occorrerà riscaldare la pezza con un saldatore per cavi elettrici.

Bisognerà cercare di utilizzare un cerotto che sia di dimensioni maggiori del tratto di tubo danneggiato per avere dei risultati migliori e soprattutto prestare attenzione a non scaldare troppo la pezza che altrimenti potrebbe fondersi e non garantire una buona tenuta una volta che l’impianto sarà rimesso in pressione.

Se il danno alla tubatura è maggiore è preferibile utilizzare un prodotto specifico come lo stucco epossidico, molto semplice da utilizzare. Per non sbagliare nella sua applicazione basterà seguire alla lettera le istruzioni date dal produttore. Il consiglio è quello di apporre lo stucco anche sulle superfici intorno al foro e aspettare che il tappo sia completamente asciutto prima di riattivare l’impianto.

Nei casi invece che il danno sia ancora maggiore converrà sostituire completamente il tubo lesionato in quanto difficilmente esistono soluzioni che garantiscano una riparazione totalmente efficace.

Riparare un tubo idraulico in PVC

Anche in questo caso se abbiamo una perdita occorrerà valutare l’entità del danno. Se la tubatura presenta delle piccole lesioni è possibile coprire il tratto danneggiato con un manicotto di gomma da avvolgere intorno al tubo e fissare il tutto con delle fascette, meglio se di metallo.

Esistono anche dei manicotti con viti di serraggio che garantiscono una soluzione più efficiente nel tempo. Se invece l’entità del danno è maggiore occorrerà scoprire una sezione del tubo proporzionata alla lunghezza della rottura e liberarla da terra o altri detriti.

A questo punto bisognerà tagliare un pezzo della vecchia tubatura e una volta tolta la parte lesionata occorrerà riscaldare bene il tratto della condotta a valle della lesione. Con il tubo ancora caldo e quindi malleabile inserire una nuova porzione di tubo, creando così il cosiddetto “bicchiere”. La stessa operazione verrà fatta sulla parte superiore del nuovo segmento, dove invece dovrà innestarsi la vecchia parte a monte della perdita.

Il nuovo tratto dovrà essere leggermente più lungo rispetto al tubo asportato al fine di consentire l’innesto di ciascuna parte all’interno degli alloggi a bicchiere preparati. Una volta preparato il tutto dovremo provare se la lunghezza dei tubi sia esatta.

A questo punto cospargeremo i “maschi” dei vari tubi da inserire con della colla specifica per PVC e una volta inseriti ruotare leggermente la tubatura per permettere che la colla si sparga uniformemente su tutta la superficie del tubo e aspettare che il tutto si asciughi completamente prima di permettere nuovamente il passaggio dell’acqua.

Queste semplici soluzioni ci consentono in totale autonomia di riparare dei piccoli danni che possiamo trovare nelle nostre case, consentendoci di intervenire tempestivamente prima che l’acqua si infiltri in grandi superfici, facendo così in modo che le spese da effettuare siano contenute, ma allo stesso tempo ottenendo degli ottimi risultati di tenuta.

Tuttavia bisogna sempre tener conto che in caso i danni siano più gravi o che interessino vari parti dell’impianto è sempre consigliabile rivolgersi a ditte specializzate che possano risolvere in maniera definitiva il problema.

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