Manutenzione sulla caldaia: perché richiedere l’assistenza

Le caldaie presenti nelle nostre abitazioni devono essere oggetto di manutenzioni regolari, quindi a controlli periodici in grado di attestarne l’efficienza. Ciò è dovuto a svariati motivi, alcuni legati alle sanzioni previste nel caso non si rispettassero le scadenza fissate, altri all’incolumità delle persone che abitano la casa. Parliamo dunque di accorgimenti basilari da adottare per vivere senza preoccupazioni. Manutenzione sulla caldaia: perché richiedere l’assistenza?

Manutenzione sulla caldaia: perché richiedere l’assistenza

Ora entreremo nel dettaglio del perché è importante richiedere l’assistenza di caldaie a Roma o in qualsiasi altra città, come quella proposta da https://www.idraulicoroma.com/. Come detto, non effettuare la manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento può portare a conseguenze davvero disastrose. Il principale rischio di malfunzionamento è dovuto alla fuoriuscita di gas.

Questo può causare in prima battuta un’intossicazione. In tali situazioni può verificarsi la formazione del “famoso” monossido di carbonio, dovuta al consumo dell’ossigeno presente negli ambienti chiusi. Il pericolosissimo composto può portare alla morte in pochissimi minuti. Se la formazione dovesse verificarsi durante il sonno, molto probabilmente la persona nemmeno si accorgerebbe di quanto sta accadendo.

Se al contrario questo dovesse avvenire da svegli, in molti casi il soggetto potrebbe avvertire un malore, attribuendone però le cause ad altri fattori. Purtroppo, quando questo accade, è già troppo tardi. Ad ogni modo, una trascuratezza dell’impianto di riscaldamento può portare anche ad altre conseguenze, come quella di un incendio. In questa situazione, a causarlo potrebbe essere un corto circuito dell’impianto elettrico che alimenta la caldaia stessa.

Perché effettuare la manutenzione della caldaia?

Non tutte le conseguenze dovute alla trascuratezza della manutenzione della caldaia sono gravi come quelle descritte precedentemente, ma sono comunque da ritenersi importanti. Negli interventi infatti, è prevista la pulizia del bruciatore da quello sporco che si accumula in maniera fisiologica con l’utilizzo dell’apparecchio. Solamente in questo modo è possibile garantire che la fiamma sia effettivamente libera e pulita.

Quando questo non avviene, la caldaia perde la sua efficienza, e per raggiungere le temperature desiderate consuma solamente più combustibile. Inutile sottolineare come questo si ripercuota negativamente sulla bolletta. Ad ogni modo per ottimizzare ulteriormente i consumi, è doveroso anche imparare ad utilizzare correttamente la caldaia. Innanzitutto è consigliata l’installazione di un crono-termostato.

Grazie a questo accorgimento è possibile abbassare la temperatura ad esempio durante le ore notturne, oppure in quei momenti in cui non si è presenti nell’abitazione. Anche chiudere le porte delle stanze che non vengono utilizzate permette di risparmiare, perché si evita che il calore possa disperdersi inutilmente in questi ambienti. Per essere ancora più chiari, riscaldare un ripostiglio ad esempio, è assolutamente inutile.

Manutenzione caldaie: la legge

La legge che regolamenta la manutenzione delle caldaie è piuttosto articolata. A stabilire la frequenza con cui effettuare gli interventi troviamo il Decreto n. 74/2013 del Presidente della Repubblica. In tale Decreto è stabilito che la manutenzione debba avvenire ogni due anni per quegli impianti con potenza inferiore ai 35 Kw se alimentati con combustibile solido o liquido, e ogni 4 anni se alimentati a Gpl con potenze inferiori a 100 Kw.

Giulia Rossi

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